DI LUCIO GIORDANO

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Politicamente non sposterà un voto. Berlusconi ha ripetuto le solite cose che ripete da sempre, con meno efficacia del solito: l’Imu, i ristoranti pieni, i comunisti brutali. E poi ‘la colpa della crisi in Italia non è mia’. Però, da un punto di vista televisivo, che spettacolo.

Berlusconi, ospite da Santoro, ha giganteggiato. Il giornalista, come fosse uno dei fratelli de Rege, gli ha fatto da spalla. E lui è andato a braccio divertendo e divertendosi. Il momento più alto dello show? Quando il cavaliere ha preso il posto di Travaglio. Salendo in cattedra  gli ha ricordato le dieci querele per diffamazione. Poi, prima di  sedersi di nuovo sulla poltroncina temporaneamente occupata dal giornalista,  l’ha spolverata con un fazzoletto. Una gag degna della migliore tradizionale dell’avanspettacolo italiano.

Un gesto da attore consumato. Irrispettoso ma divertente. Chissà quanti soldi avrebbe guadagnato Berlusconi, se invece di dedicarsi alla politica avesse scelto di recitare. Senza ironia e con assoluto rispetto: abbiamo perso un grande attore brillante. E  a rimetterci, nel cambio, sono stati soprattutto gli italiani.