SALVATORE OCCHIUTO

Ennesimo argento a Rio 2016. Elisa Di Francisca ha perso 11-12 dalla russa Irina Deriglazova nella finale del fioretto individuale femminile. Una finale di elevato spessore che ha contrapposto la campionessa olimpica uscente alla campionessa mondiale in carica. La 33enne, iesina, del gruppo sportivo delle Fiamme Oro (Polizia di Stato) parte subito forte ottenendo un vantaggio di 3-0. La russa recupera e la rimonta finale dell’azzurra è vana. Deriglazova è la prima non italiana a conquistare l’oro olimpico dopo 20 anni. L’ultima straniera era stata appunto la romena Laura Badea ad Atlanta 1996. Di Francisca non bissa pertanto l’oro di Londra 2012. Un argento che si inserisce in un palmares che annovera 6 titoli mondiali e 10 europei tra individuale e a squadre, oltre ai Giochi del Mediterraneo 2013. Elisa è diventata famosa per alcune apparizioni televisive. Ha partecipato e vinto l’edizione 2013 di “Ballando con le stelle”, il reality di Rai uno condotto da Milly Carlucci, in coppia con Raimondo Todaro. Membro della giuria di Miss Italia 2012, proclamatrice del Festival di Sanremo 2013, concorrente allo show di Rai uno “Riusciranno i nostri eroi”. Nell’autunno 2012 la spedizione umanitaria in Kenya con l’associazione Intervita Onlus.”Vado a Rio poi un figlio”. Questo il desiderio espresso in un’intervista ricordando che ha esordito ai Giochi a 29 anni conquistando subito l’oro perchè da ventenne non era disposta a sacrificarsi. Al contrario della Vezzali che sosteneva che non esistono amiche ma esclusivamente avversarie, Di Francisca ha buoni rapporti con le compagne. “La scherma è come l’amore, va vissuta intensamente”. Ora è felicemente innamorata. Nel passato si cela una relazione burrascosa terminata per le premure ossessive di lui che la controllava continuamente e non voleva che alla sera uscisse da sola.

ELISA DI FRANCISCA

Come già affermato in occasione dell’oro di Daniele Garozzo nel fioretto individuale maschile e dell’argento di Rossella Fiamingo nella spada individuale femminile, la scherma è la nostra riserva aurea. Una tradizione infinita, una solida garanzia, una fucina inesauribile che da assurge da sempre al ruolo di protagonista delle Olimpiadi. Una dinastia ultracinquantennale quella del fioretto femminile: 7 ori di cui 4 consecutivi. Irene Camber oro ad Helsinki 1952, Antonella Ragno-Lonzi a Monaco 1972, Giovanna Trillini a Barcellona 1992, Valentina Vezzali a Sidney 2000, Atene 2004, Pechino 2008, Elisa Di Francisca a Londra 2012. Ma anche Maria Consolata Collino argento a Montreal 1976, Dorina Vaccaroni bronzo a Los Angeles 1984, Vezzali e Trillini rispettivamente argento e bronzo ad Atlanta 1996, Margherita Granbassi bronzo a Pechino 2008, Arianna Errigo argento e ancora Vezzali bronzo a Londra 2012, senza dimenticare Francesca Bortolozzi, Margherita Zalaffi, Diana Bianchedi, Ilaria Salvatori che hanno contribuito agli ori a squadre di Barcellona 1992, Atlanta 1996, Sidney 2000. Un fioretto femminile risultante di due scuole. La scuola di Mestre del maestro Livio Di Rosa e la scuola di Iesi del maestro Ezio Triccoli che imparò l’arma durante la prigionia degli inglesi in Sudafrica durante la seconda guerra mondiale. Entrambe le scuole si sono ovviamente contraddistinte pure a livello maschile. Sempre nel fioretto. Mestre con Fabio Dal Zotto, Mauro Numa, Andrea Borella. Iesi con Stefano Cerioni. Stasera Iesi aveva comunque scritto la storia con Di Francisca in pedana, Trillini suo allenatore ai bordi assieme a Cerioni commissario tecnico della Russia. L’Italia ha il primato di due finali olimpiche tra atlete della stessa nazione. Ad Atene 2004 Vezzali si impose sulla Trillini e a Londra 2012 Di Francisca superò l’Errigo. Sempre a Londra venne eguagliato il record della Germania Ovest con tre atlete della stessa nazione sul podio. A Seul 1988 Anja Fichtel, Sabine Bau, Zita Funkenhauser. A Londra 2012 Elisa Di Francisca, Arianna Errigo, Valentina Vezzali.