DI ANNA RITA NOCITI

Anna Rita Nociti

Madre Teresa di Calcutta: Santa “La piccola matita nelle mani di Dio” In questa semplice frase è raccolta la vita di dono e di attività premurosa di una piccola suora: Madre Teresa di Calcutta. Diceva che era costruita con un corpo di legno che si scalda con il contatto delle dita e come matita colorata assumeva il colore dell’azzurro del cielo e del manto di Maria, il verde della speranza, l’indaco dello Spirito Santo, l’arancione che significa l’annuncio, il rosso della passione e della comunione, il giallo della preghiera quotidiana, il bianco della gomma che è simbolo della luce di Dio e il nero della grafite…al buio si vede meglio la luce: l’umanità. Anjezë (Agnese) Gonxhe Bojaxhiu è nata a Skopie, in quell’odierna Macedonia che all’epoca era ancora parte dell’Impero Ottomano, venerdì 26 agosto 1910, in una benestante famiglia di genitori albanesi, originari del Kosovo. E’ la più piccola di cinque figli, all’età di otto anni rimane orfana del padre che muore improvvisamente lasciando la famiglia in notevoli difficoltà economiche. Sin da piccola riceve un’educazione fortemente cattolica e a partire dall’età di dieci anni, partecipò per altri quattordici alle attività della parrocchia del Sacro Cuore della sua città natia. Sente di essere attratta verso la vita religiosa e, presa la fatidica decisione, si unisce alle Suore di Nostra Signora di Loreto, congregazione irlandese dove riceve il nome di SuorTeresa, da Santa Teresa di Lisieux (25 maggio 1931).

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La Regola delle suore di Dublino si ispira alla spirtitualità di Sant’Ignazio di Loyola, in Lui Madre Teresa matura il sentimento di voler aiutare gli altri. Nel 1935 viene mandata a Calcutta, ivi si trova messa a confronto con la realtà della miseria più nera che la lascia sconvolta. La popolazione per la maggior parte nasce, vive e muore sui marciapiedi, non hanno un tetto sotto cui dormire se non l’angolo di un portone o un carretto abbandonato. Altri invece hanno solo alcuni cartoni per ripararsi. I più indifesi, i bambini muoiono senza aver alitato vita e poi, i loro piccoli cadaveri, gettati come immondizia o ancor peggio in un canale di scolo maleodorante. Madre Teresa nella sua piccola statura, lo diventa ancora di più ogni giorno inorridita da tale crudeltà. Il suo cammino d’amore non lo svolge da sola, molto presto si affiancano nuove compagne e con esse, l’aiuto e l’amore verso i poveri, abbraccia tutto il mondo, dalle terre sperdute dell’Africa ai Paesi più ricchi in apparenza ma, dove ci sono persone da amare, hanno tutte fame d’amore. Non è solo fame nel corpo ma nell’anima. A trentasette anni, nel 1947, Suor Teresa indossa per la prima volta un “sari”, veste tradizionale delle donne indiane, bianco di cotone grezzo ed i risvolti azzurro chiaro , i colori della Vergine Maria. Sulla spalla, in un piccolo angolo in alto a destra, una croce minuta perché non intralciasse l’assistenza ai bisognosi. La piccola Madre porta con se una valigetta contenente le sue cose personali indispensabili, ma non denaro. Non ha mai chiesto denaro, l’aiuto viene dalla Provvidenza e dall’amore.

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Nel 1979 riceve il Premio Nobel, chiese nella sua umiltà, che si rinunciasse al costoso banchetto per centinaia di ospiti e i seimila dollari di fondi,devoluti per sostenere le case. Continua la sua amorevole missione tra la gente, donando il suo aiuto, conforto e sostegno. Fu grande amica di Papa Wojtyla, due Santi, entrambi hanno rappresentato le figure guida del cattolicesimo mondiale della fine del secolo. Madre Teresa si spegne a Calcutta, venerdì 5 settembre 1997. Papa Giovanni Paolo II, già nel 1999 apre il processo di beatificazione, derogando dal termine minimo di cinque anni prescritto dalle leggi vaticane. Ecco il miracolo, risalente al dicembre 2008, dell’ingegnere brasiliano che presentava otto ascessi multipli cerebrali da idrocefalo ostruttivo e peraltro giungeva in sala operatoria, per un trapianto di rene, in stato di coma. Quando il chirurgo entrò in sala operatoria trovò il miracolato cosciente e seduto. Rimase senza parole e in seguito testimoniò al processo di canonizzazione di Madre Teresa. Oggi, domenica, 4 settembre alle 10:30 a San Pietro si è svolta la cerimonia di canonizzazione di Madre Teresa di Calcutta, al termine di un processo durato appena diciotto anni. Più di centomila persone registrate alle quali, si sono aggiunte quelle che sono confluite fuori dai settori predisposti in Piazza San Pietro, 13 capi di Stato e di governo, 600 giornalisti accreditati e 125 corrispondenti per siti. La santificazione di Madre Teresa è uno degli eventi dell’Anno Santo della Misericordia. Il Nostro Papa Francesco emozionato nella Persona e nella Sua veste, la definisce come la generosa dispensatrice di Dio, in difesa della vita di chi ancora non è nato ed è ancora più fragile. In una giornata di sole su Roma, la folla in silenzio ascolta e vive ogni momento in Piazza San Pietro, la commozione del momento e così, in tutto il mondo. Il ricordo di una piccola grande donna, che ha saputo con il suo coraggio e tantissimo amore, infondere l’energia necessaria a far passare all’atto l’intenzione. L’umiltà, la forza e il coraggio, qualità che richiedono la massima grandezza dell’anima.

Risultati immagini per madre teresa di calcutta santa SAN PIETRO 4 SETTEMBRE 2016

Questo era Santa Madre Teresa di Calcutta, con la sua spontaneità inaugurale dell’agire appassionato e disinteressato. Colei che ha affrontato le vicende più terribili, vedere la miseria dei più poveri e infondere serenità e aiuto smisurato. Ci ha insegnato che non è tanto quanto si dà, ma è l’amore che mettiamo nel dare che conta. Regalare un sorriso, un bicchiere d’acqua, ascoltare e fermarsi a parlare qualche istante: questo è amore ed ha un eco infinito. Madre Teresa non evocava solo un generico pauperismo materiale, ella non giudicava la ricchezza in quanto tale, ma solo se non veniva usata per dare a chi non aveva. Portiamo nel cuore il Suo sorriso e doniamolo a chi incontriamo nel nostro cammino, in questa umanità sfiduciata e dolorosa. La Sua canonizzazione nella giornata che sta svolgendo al termine è una sorta di profezia di questa Madre. Scrisse: <<Se mai diventerò una santa, sarò una santa dell’oscurità poiché sarò assente dal Paradiso per accendere la luce di coloro che sono nell’oscurità della Terra.>> Ci rimane l’esempio e l’insegnamento che l’unico criterio di azione è l’amore gratuito, libero da ogni ideologia e trasmesso verso tutti senza distinzione di razza, di lingua, di religione e di cultura.

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