DI GIORGIO CREMASCHI
GIORGIO CREMASCHI
Obama era corso in Gran Bretagna per sostenere Cameron contro la Brexit. Allora aveva anche affermato che i britannici avrebbero dovuto restare nella UE , perchè altrimenti sarebbe saltato il TTIP. Per fortuna il popolo britannico lo ha mandato quel paese, il suo, e ha votato NO alla UE.
Il TTIP, il famigerato trattato che dà tutto il potere alle multinazionali, USA in primo luogo naturalmente, è così entrato in crisi e di fatto è stato bloccato. Renzi ed il governo italiano hanno invece recentemente riproposto la necessità del TTIP. Il presidente del consiglio più amato dalle banche, ha offerto ad Obama la servitù italiana sul trattato che distrugge ciò che resta della nostra industria e della nostra agricoltura. In cambio evidentemente del sì di Obama alla distruzione della nostra Costituzione. In fondo tutto si tiene, se la nostra Carta fondamentale restasse in piedi, il TTIP sarebbe difficile da applicare sempre e ovunque.
In ogni caso questa porcata alle spalle del popolo italiano non porterà molto fortuna a chi l’ha fatta. Cameron è scomparso, Obama si prepara a farlo ed poi toccherà a Renzi. Ci vediamo il 22 ottobre al NoRenziDay e il 4 dicembre nelle urne.
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