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di Pippo Gallelli

Alleluia! La Juve contro il Napoli ha vinto 2 A 1 una partita importantissima,  risolta da “core ingrato” Higuain dopo l’iniziale vantaggio di Bonucci e il bel pareggio di Callejon. Un big match nel carniere, finalmente, che però non ha sgomberato i retropensieri e i dubbi che da un po’ di tempo frullano nella testa dei tifosi bianconeri. Non si può dire nulla, è vero, se non a mezza voce, perché la legge dei numeri e dei valori generali del campionato, dicono ancora Juventus. La squadra di Allegri, è più caparbia che bella, vince quasi per inerzia, per i suoi meccanismi collaudati, perché ha alcuni giocatori del gruppo storico che nel DNA hanno infinita grinta  e spirito vincente, sembrano essere degli highlander; non li distruggi mai come Terminator mai sazi di successi. E se la Juve sembra al momento senza rivali è anche perché la concorrenza sembra votata al masochismo, alla discontinuità tecnica, ai problemi societari; è invischiata, insomma, nel generale abbassamento del livello di quello che fu il campionato più bello del mondo. Ci vorrebbero due commenti separati per descrivere la partita di ieri e, in generale, il momento juventino di una squadra come il buon dottor Jekyll nei risultati, ma degna del malvagio mister Hyde nel gioco. Forse Stevenson (ci perdoni il grande scrittore se lo coinvolgiamo in cose calcistiche), da cronista di calcio scriverebbe così di Juve.

La Juve secondo il buon dottor Jekyll: «La squadra c’è e non molla mai, consapevole della serata poco brillante contro il Napoli ha saputo gestire la partita, lasciando sfogare gli avversari e colpendoli quando era il momento. C’è poco da fare questo scudetto lo può perdere solo la Juve stessa. Anche la Roma ha perso colpi e non parliamo delle altre. Ieri Allegri ha indovinato i cambi e come al solito ha saputo leggere benissimo la partita, inserendo coraggiosamente Cuadrado al posto di Chiellini e togliendo lo spento Pjanic per Marchisio. La difesa, pur con qualche errore di supponenza, ha retto e si conferma la n°1. Altra grande prestazione di Alex Sandro e, come detto, di Cuadrado. Mandzukic lotta come un leone su ogni pallone e Higuain è Higuain, non c’è molto da aggiungere. Abbiamo vinto nonostante l’assenza di Dybala e del suo naturale rincalzo Pjaca, nonostante l’uscita di Chiellini tormentato dai problemi muscolari. Insomma ok così e quando arriverà anche il gioco sarà ancora meglio, soprattutto se a gennaio compreremo Witsel o qualche altro Top Player ».

La Juve “cattiva” di mister Hyde: «Contro il Napoli ci è andata bene e meno male che Ghoulam ci ha dato una grande mano con due assist perfetti. A centrocampo le cose proprio non vanno, per fortuna è rientrato Marchisio sperando che torni presto al 100% della forma, ma il resto è degno della Settimana enigmistica. Khedira ieri sera ha dispensato sapienza calcistica a piene mani, ma non ha mai i 90° minuti nelle gambe e va sempre a corrente alternata. Il “pacco interista” Hernanes al massimo delle sue possibilità fa una partita ordinata da geometra, troppo spesso soffre di narcolessia e su alcuni palloni si addormenta clamorosamente, in tribuna qualcuna l’ha sentito addirittura russare. E’ un “mistero glorioso” il fatto che Allegri faccia giocare il Profeta da titolare, forse per convincere la società a venderlo al più presto? Pjanic è un’altra incognita. Contro il Napoli praticamente uno spettatore non pagante sorpreso a vagare sul terreno dello Stadium. La profezia romana di un calciatore discontinuo si sta avverando, anzi no, perché il miglior Pjanic ancora a Torino non si è visto, anche se in alcuni rari sprazzi il ragazzo dimostra di poter fare cose sopraffine. Non ha giocato ieri Lemina, che io preferirei a Hernanes se fossi Allegri (perdoni la presunzione Mister). Il ragazzo non è certo un Top Player, a volte è un po’ confusionario ma è potente e  gioca in profondità, almeno quando vuole, e alla fine  non è neanche tanto male tecnicamente. Farlo giocare significherebbe farlo crescere, se non come titolare almeno come rincalzo n°1 di Marchisio. Sturaro: vediamo se finalmente esplode dopo l’infortunio, ma non è certo lui che può cambiare volto alla squadra, insomma, a gennaio urgono rinforzi in mezzo al campo e non un Hernanes qualsiasi, gente di qualità. Probabilmente arriverà Rodrigo Bentancur talento argentino del Boca, forse Witsel, ma la fantasia vola a Verratti sul quale però si rivolgono le concupiscenti mire interiste e di mezza Europa calcistica. Se poi vogliamo toccare anche il tasto infortuni: una via crucis continua con la gestione Allegri. Sfiga o preparazione atletica stressante? Insomma si vince ma c’è il rischio di rimanere bolliti a fine stagione se qualcuna delle squadre dietro, tipo Roma che forse è la più attrezzata, ritrova il passo giusto. In Europa poi con quel centrocampo non possiamo di certo competere con i Top Club».

Chissà come la pensano davvero i tifosi juventini?