DI MIRKO EMILI

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Una Roma in piena emergenza batte con un risultato “pieno” il Bologna di Donadoni. La squadra giallorossa, infatti, è falcidiata dagli infortuni. Basti pensare che i due centrali di difesa schierati stasera non hanno mai giocato insieme e, soprattutto, non erano al meglio. E sì perché si è provato a fare di necessità virtù: Rudiger non aveva più di un tempo nelle gambe e infatti al 50’ è stato costretto ad uscire; Fazio, invece, non era al 100% ma ha dovuto stringere i denti e giocare per mancanza di alternative affidabili. Sotto questo aspetto la sosta delle Nazionali è una benedizione, perché almeno darà il tempo di far recuperare qualche giocatore.
Fattore Salah. L’egiziano questa sera ha dominato in lungo e in largo la partita ed ha giganteggiato in attacco, soprattutto nel secondo tempo quando il Bologna ha concesso più spazi. Ha segnato tre gol ma poteva farne facilmente almeno un altro paio. Molto bene anche Daniele De Rossi che ha amministrato magistralmente il centrocampo giallorosso ed è stato anche autore di diversi lanci che hanno portato scompiglio nella difesa bolognese. Male Kevin Strootman, che dopo 2 anni di inattività sta faticando a ritrovare il ritmo partita, ma è comprensibile e normale per un calciatore dal fisico per nulla esile.
La considerazione finale è una: la Roma torna seconda a meno quattro dalla Juventus, vero. L’impressione però, almeno per oggi, è che l’undici di Spalletti sia Salah-dipendente. Questo perché l’egiziano, tra tutti i trequartisti/ali della Roma, sembra l’unico giocatore in grado di far cambiare passo alla manovra offensiva. E allora la domanda è una: cosa succederà quando Salah andrà in Coppa d’Africa? Chi lo sostituirà? E soprattutto i tifosi della Roma si chiedono “ma non ci possiamo inventare nulla per tenerlo qui?”