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di Pippo Gallelli

La Juve passa al Bentegodi, 2 a 1 contro il Chievo, risultato che consolida la Vecchia Signora in testa prima della pausa per le due partite della Nazionale. Pjanic risolve il match con una punizione delle sue, dopo una partita complicata, giocata contro una buona squadra che ha mollato solo nel finale per stanchezza. La Juve risponde alle polemiche con il linguaggio consueto di quest’anno: una vittoria, magari non spettacolare, ma corroborante e che potrebbe portare la squadra anche a un allungo in classifica se la Roma stasera dovesse steccare. Formazione iniziale con Marchisio e Khedira fuori: dentro Hernanes e Sturaro. I bianconeri partono praticamente con l’handicap, dopo 3 minuti Barzagli cade dopo un contrasto aereo e si fa male a una spalla. Lo sfortunato difensore lascia il posto a Bonucci, e probabilmente sarà costretto a saltare gli impegni della Nazionale. Il Chievo parte con il piglio giusto, la Juve sembra inizialmente intimorita ma cresce, minuto dopo minuto, e dalla seconda parte del primo tempo assume il dominio del gioco e si rende pericolosa almeno tre volta. Le prime due occasioni portano la firma di Mandzukic: la prima al 27° dopo un controllo areo spettacolare, la seconda di testa al 37°. Al 42° si fa vivo anche il Pipita, fino a qual momento sonnecchiante, ma l’argentino trova un gran Sorrentino a impedirgli il gol su un diagonale da pochi passi. Nella ripresa i civensi provano a ripetere il buon avvio del primo tempo ma è la Juve a passare con Mandzukic. Gobbi perde ingenuamente il pallone, Cuadrado lo serve alla perfezione a Mandzukic che di destro supera Sorrentino mettendola nell’angolino. Gli uomini di Allegri dovrebbero approfittare del vantaggio ma è il Chievo a reagire dopo l’entrata in campo del sempiterno Pellissier, alla presenza numero 400 in A, che suona la carica ai suoi. Al 20° miracolo di Buffon che para un tiro ravvicinato di Castro. Niente da fare però al 21° per il portierone bianconero: bel servizio di Birsa per Pellissier che anticipa sul tempo Lichtsteiner che lo atterra in area, rigore e trasformazione di Pellissier che segna il suo 99° gol in serie A. I bianconeri non si smontano e ritrovano il vantaggio al 27° con una punizione bellissima e perfetta di Pjanic, finalmente decisivo per i suoi. Nel finale il Chievo, che ha comunque giocato una buona partita, non ne ha più e la Juve potrebbe farne almeno tre ma Sorrentino e una certa supponenza sotto porta negano il terzo gol ai bianconeri. Da segnalare un incredibile slalom di Cuadrado che salta tre avversari ma sbaglia l’ultimo tocco. Se il colombiano avesse segnato sarebbe stato un gol da cineteca. La Vecchia Signora ritrova il carattere e, almeno in parte, il gioco smarrito nel secondo tempo contro il Lione. L’indomabile spirito bianconero oggi sembra essersi impossessato in particolare di Super Mario  Mandzukic, il migliore in campo dei suoi. Gol, determinazione e gioco a tutto campo del croato che è parso molto più vivo di un opaco e nervoso Higuain che sembra soffrire la coabitazione con il compagno. Bene anche Benatia e, questa è davvero una notizia, soprattutto Hernanes nel ruolo da playmaker. Dopo un avvio complicato devastanti Alex Sandro a Cuadrado sulle fasce. Primi segni di vita sul pianeta Pjanic: il bosniaco è assente per due terzi di partita ma segna una punizione favolosa ed esegue qualche giocata brillante nel finale. Dopo il flop contro il Lione Allegri ha saputo gestire una Juve camaleontica per la sequela d’infortuni e le necessità imposte dal turnover. Luci e ombre ancora da qualche nuovo come Higuain e Pjanic apparsi avulsi in alcuni tratti della partita. Bianconeri incompiuti ma vincenti: così è se vi pare.