DI FABRIZIO FALCONI

fabrizio-falconi

Ieri sera, come faccio spesso, alla luce della mia artemide, ho lavorato a lungo ascoltando quasi soltanto sue canzoni, in specie quelle da Ten new songs, un album che amo. E ora realizzo che mentre lo ascoltavo, lui moriva da qualche parte sperduta del nuovo mondo. Cohen era uno degli ultimi rinascimentali: poeta, romanziere, canzoniere, mistico, filosofo, avventuriero, con incursioni anche nell’arte figurativa. Lo penso negli anni di isolamento ad Hydra. Quando arrivai un giorno su quell’isola, meravigliandomi che il suo aspetto contraddicesse il suo nome (non c’era traccia d’acqua, solo terra brulla e rocce a picco sul mare), ho capito perché l’avesse scelta per il suo eremitaggio. Era un uomo che aveva l’universo dentro, e anche se amava le passioni, poteva – come tutti i veri saggi – fare a meno di tutto.

Risultati immagini per leonard cohen