DI DOMENICO BALDARI 

Domenico Baldari

Se i grandi media americani si interrogano sui recenti e clamorosi svarioni e fanno un po’ di sana autocritica, qui da noi i padroni del vapore mediatico vanno avanti -come prima e più di prima- a disegnare orizzonti, prefigurare scenari, stabilire condizioni e fissare programmi. A ragione, sono sempre convinti che molto (o tutto) dipenda da loro e pertanto non lasciano, anzi raddoppiano l’impegno strategico. Ieri sera vedevo la Gruber, però distrattamente perché sono curioso, sì, ma non masochista. In collegamento aveva il grande DeB. come mono-ospite sentenziante, senza contraddittorio e nemmeno garbate obiezioni. Solo domande comode a cui seguivano verdetti puntuali e inappellabili. Prima DeB. ha volato alto (America, Europa, Russia, Mondo), poi -in conclusione*- è planato con sicurezza sull’Italia e sul Referendum. La vista panoramica dal Grande Drone ci ha informato di tre cose. Che DeB. detta la linea di Repubblica a Calabresi che però è bravo e fa bei titoli. Che voterà Sì anche se aveva annunciato il No stante l’attuale legge elettorale. Ma Renzi ha fatto la mossa giusta, quel pezzo di carta della segreteria del PD è stato firmato da autorevoli cu-pirla, pertanto equivale ad una legge del Parlamento e ormai è tutto a posto: è bella la nuova legge elettorale (sempre quella tratteggiata sul pezzo di carta del PD) e pure, con effetto automatico, la riforma costituzionale. Che se vince il No Renzi deve fare come Cameron: dimettersi. Ma non deve lasciare la politica perché è roba ‘di qualità’ e deve rimanere a disposizione. In pratica, con pochissime e magistrali pennelate, DeB. ha affrescato una parete intera di vita italiana: instabilità da crisi di governo come diretta conseguenza del No, elezioni anticipate, rielezione di Renzi. Quando è finito il programma della Gruber mi sono sentito più tranquillo: dall’alto, qualcuno pensa e studia per tutti noi. La Gruber aveva annunciato la domanda sul referendum prima della pausa pubblicitaria, ma quando è ripreso il programma ha parlato d’altro, rimanendo sui grandi scenari internazionali. L’atterraggio sulle questioni interne è avvenuto alla fine. E’ stato DeB., durante la pausa, a dire: ‘sta cosa chiedila dopo? Ma la Gruber fa sempre tutto quello che le chiedono ?