DI ELEONORA DE SANCTIS
ELEONORA DE SANCTIS
Tutti conosciamo Gianluca Grignani, come artista in primis e per le sue ‘avventure e disavventure’ secondariamente.
Questo artista rinominato “poeta maledetto” per i suoi testi che trasudavano quell’inquietudine giovanile che si respirava negli anni ’90, nel corso degli anni ha fatto parlare di sé, probabilmente più per il suo mood poco artistico e più da rocker in crisi di mezza età, che non per la sua musica e i suoi testi, che c’è da dire, nel contesto italiano sono sempre stati apprezzati.
E quindi dopo questa collezione di figure barbine, che hanno creato un vero è proprio ‘modello Grignani’, che va in giro in pantofole e vestaglia, o che si presenta sul palco di Gigi D’Alessio per l’ultimo giorno dell’anno completamente ubriaco, proprio due giorni fa, durante un’esibizione fatta in un centro commerciale di Borgetto, nel palermitano, l’artista ha perso la pazienza per l’ennesima volta, anche se forse in questo caso tutti i torti non li aveva.
Grignani, reduce dal suo ultimo lavoro, una raccolta di grandi successi, con tanto di duetti, e dopo aver dovuto lasciare la promozione e i live per la greatest hits, a causa dei suoi attacchi di panico, per prepararsi al debutto dei due concerti che terrà a Roma e Milano aveva accettato di suonare in questo centro commerciale del palermitano come ai vecchi tempi, proprio come un musicista: voce e chitarra acustica.
L’esibizione in realtà non stava andando neanche male, se non fosse stato che ad un certo punto, al fianco del cantante è salita sul palco una ballerina, prettamente fuori luogo, che ha iniziato ad esibirsi sulle note di Grignani.
Beh, da come si può vedere nel video, diventato già in poche ore virale sul web, Gianluca non ha proprio resistito. Si ferma dal cantare e suonare, sferra un calcio allo sgabello, esprime il suo dissenso verso quella pagliacciata, e se ne va. Alla fine in ogni caso, probabilmente per doveri contrattuali o per presa di coscienza sull’innocenza del pubblico, è risalito sul palco, un po’ teso, ed ha concluso l’esibizione.
Successivamente il ‘poeta maledetto’ ha chiesto scusa all’organizzazione e al comune con una mail ufficiale.
Ora la domanda è questa: questo artista che dal ’94 ci regala pezzi di “un’ esistenzialismo unico”, che comunica la sua gioia e la sua sofferenza proprio come dovrebbe fare un’artista cioè attraverso la sua arte, come può aver perso la sua capacità di trasmetterci tutto ciò con la sua musica e diventando un modello comportamentale forse un po’ discutibile?