DI SALVATORE OCCHIUTO

SALVATORE OCCHIUTO

La tenaglia del potere si stringe sempre di più sulla stampa turca. Dopo l’arresto la scorsa settimana del direttore Murat Sabuncu e di 11 giornalisti, è finito in manette anche l’editore del “Cumhuriyet”. Lo storico quotidiano di informazione fondato nel 1925 rappresenta da sempre la voce della parte laica del paese. Akin Atalay è stato fermato dalla polizia all’aeroporto di Istanbul al rientro da un viaggio in Germania. Medesima accusa come per i redattori, ossia attività terroristiche contro la nazione. Da Parigi intanto l’ex direttore Can Dundar ha annunciato una nuova iniziativa editoriale con tutti i giornalisti che si sono rifugiati all’estero. Lo stesso Dundar aveva subito 100 giorni di carcerazione preventiva per avere rivelato le connivenze tra Ankara e l’Isis. Una repressione della libertà di stampa che avviene all’indomani dello scontro diplomatico tra Ue e Erdogan. Bruxelles aveva denunciato le gravi violazioni dello stato di diritto a cui il Presidente aveva replicato minacciando di aprire le frontiere ai migranti.