DI CLAUDIA BALDINI
CLAUDIA BALDINI
Non esistono più gli “italiani brava gente” (se mai sono esistiti). Non esiste più una cultura del “noi”: è morta soffocata dall’individualismo e dalla spasmodica ricerca del soddisfacimento immediato di bisogni materiali indotti. Non esistono più luoghi dove informarsi, imparare, crescere: le sedi dei partiti, dei gruppi, le parrocchie… Ognuno è solo, isolato e tira a campare.
Quotidianamente possiamo constatare quanta ignoranza, egoismo, cinismo ci circondino. La “zona grigia” è sempre più vasta e tende ad espandersi. La memoria, questa grande virtù del fare esperienza, tende ad appiattirsi. Pensare, come diceva Jung, è faticoso ed è sostituito dal giudicare.
Pochi mesi fa uno studente universitario di Diritto, Alessio, (il giovane che zittì la Boschi) ci ricordava che una piccola legge ordinaria, il Porcellum, che, apparentemente modificava solo il risultato elettorale, ha sortito effetti nefasti allontanando le persone dalla politica, aumentando l’astensione e la non partecipazione alla solidarietà.
Gorino non è solo nel delta del Po:è nelle nostre città, è vicino a tutti noi, con lui condividiamo la quotidianità. Ecco, amici e compagni, nemmeno all’uscita dalla guerra in piena miseria si era così egoisti e miserabili. E credo che le condizioni dei cittadini italiani di allora fossero ben più drammatiche di oggi.
Vi rendete conto che alla maggioranza di noi non gliene frega nulla dei morti nel mediterraneo o dei bambini che muoiono di guerra e di fame se non sono i nostri?
Gli Italiani prima di tutto è una frase tremenda. Vediamo di cambiarla in “Chi ha più bisogno prima di altri”
Il NO deve invertire anche questo degrado.

io-noi