DI VANNI PUZZOLO

VANNI PUZZOLO

Italia: facile vittoria a Vaduz, battuto il Liechtenstein. (0-4). Prima doppietta azzurra per Belotti. Buono esordio per Zappacosta. Ma per il primato servirà un ‘impresa in Spagna. Gli azzurri, oggi in maglia bianca, vincono, ma sprecano una ghiotta occasione per migliorare la differenza reti che potrebbe decidere i primato nel girone.
Il 4-0 del primo tempo ci aveva un po’ illuso, credendo di poter superare quella atavica difficoltà che abbiamo da sempre di battere con goleade le squadre materasso, invece il secondo tempo ha confermato, purtroppo, la nostra tradizione. Episodio imbarazzante all’inizio, non parte il disco dell’inno nazionale italiano, e gli spettatori, per la metà italiani, intonano loro l’inno di Mameli, con i giocatori in campo che si accodano, poi parte finalmente il disco e tutto si ripristina. Imbarazzanti anche i primi due minuti di partita con i padroni di casa che si riversano in area italiana e battono due calci d’angolo consecutivi, seppur senza esito. Poi il 4-2-4 disegnato per la prima volta da Ventura, con l’esordio del suo ex giocatore al Torino, Zappacosta, comincia a carburare, e, in dieci minuti, chiude la pratica per i tre punti. Al 10 su calcio d’angolo colpisce Romagnoli e Belotti sotto misura apre le danze. Un minuto dopo Bonaventura lancia Belotti che fa da torre per Immobile che davanti al portiere non sbaglia. Il modulo molto offensivo scelto da Ventura, funziona, pur tenendo conto dei limiti degli avversari , gli azzurri giocano molto sulle fasce, e, allargando sempre il gioco, impediscono agli avversari di trovare le giuste contromisure. Le palle-gol fioccano e arriva anche il terzo gol di Candreva e il quarto di Belotti sul finire del primo tempo, un attimo dopo che gli era stato, giustamente, annullato uno splendido gol di tacco per off-siede. Nel secondo tempo il copione rimane identico: i padroni di casa si preoccupano solo di subire meno gol possibili, e l’Italia cerca di arrotondare più possibile il bottino per eguagliare gli 8 gol messi a segno dalla Spagna nello stesso terreno. La gara odierna era importante per tre motivi: la conquista dei tre punti, la differenza reti da migliorare, e la valutazione di questo nuovo modulo, con due soli centrocampisti. Se il primo obiettivo è stato centrato( e ci mancava pure) per gli altri due obiettivi, purtroppo non si può dire altrettanto. Difficile dare un giudizio attendibile sul modulo, la pochezza degli avversari rende impossibile la valutazione, che andrà fatta con avversari di altro livello, vedremo se già nell’amichevole di San Siro con i campioni del mondo tedeschi , Ventura riproporrà tale modulo. Positivo sicuramente, invece, il giudizio sulla coppia di attacco Belotti-Immobile che hanno qualità e l’ età giusta per candidarsi a titolari inamovibili. Difficile ipotizzare un rientro di Pelle’ e di Balotelli. Peccato che nel secondo tempo gli azzurri abbiano perso efficacia e smalto in fase offensiva, Ventura ha provato a ricomporre, inserendo Insigne,al posto di Bonaventura, la coppia del Pescara di Zeman con Immobile, ma con esiti insoddisfacenti. La sorprendente sconfitta casalinga dell’Albania con Israele, ci mette al riparo per il secondo posto, che vale comunque gli spareggi, ma sarà difficile arrivare prima della Spagna, (questa sera vittoriosi per 4-0 contro la Macedonia)senza una vittoria in terra iberica. Credo, comunque, che vada seguito con fiducia e simpatia il cambio generazionale che Ventura sta mettendo in atto, oggi in campo c’ erano sei titolari nati dopo il 1990, anche se ci vorrà tempo e pazienza, ma il campionato italiano sta sfornando una serie di giovani molto interessanti ed è una buona notizia che diverse squadre, in primis l’Atalanta, li stia facendo giocare con continuità. Per la cronaca nel secondo tempo, nonostante l’inserimento di Eder e Zaza,oltre a Insigne, non abbiamo messo a segno nessun gol, e l’auspicata goleada che si era prefigurata nel primo tempo, si  è notevolmente ridimensionata, anche alla luce del rotondo 4-0 rifilato dalla Spagna alla Macedonia.