DI MARISA CORAZZOL

MARISA CORAZZOL

Diceva Antonio Gramsci che la storia insegna ma non ha scolari. Nella Germania del primo dopoguerra (dal 1919 al 1933), la democrazia liberale fu un periodo di grande tensione e di conflitto interno e di grave crisi economica, che si concluse con l’ascesa al potere di Adolf Hitler e del Partito Nazionalsocialista Tedesco dei Lavoratori nel 1933.
Anche se tecnicamente la costituzione del 1919 non venne mai revocata del tutto fino a dopo la seconda guerra mondiale, le misure legali prese dal governo nazista nel 1933, comunemente note come “Gleichschaltung”, distrussero tutti i meccanismi forniti da un normale sistema democratico.
Ora, il neo presidente USA, che io chiamo “Donald Duck il baro”, ha le mani libere per fare esattamente la stessa cosa. Lui, tuttavia, altro non è che il cancro andato in metastasi per suprema colpa di quel “regime democratico” che, ammanicato con le più micidiali lobbies della finanza e delle armi, non solo ha regalato agli americani lunghi anni di miseria economica e culturale, ma ha anche lasciato macerie in giro per il mondo.

Né possiamo dire adesso “chi è causa del suo mal pianga sé stesso”, perché le conseguenze delle politiche che seguiranno con i ministri che quel miliardario nominerà avranno un impatto disastroso in primis nei confronti di questa Europa, asservita e corrotta dagli stessi endemici mali di “paperopoli”.

Il KKK ringrazia. La guerra fra poveri è già qui ed i capri espiatori cambiano solo di “nome”.

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