DI DOMENICO BALDARI

Domenico Baldari

Da più parti del mondo italiano dell’informazione si cerca di diffondere la ‘psicosi da populismo’. Secondo una facile strategia, i padroni del vapore mediatico vorrebbero che gli elettori scegliessero la ‘stabilità’ o il ‘politicamente corretto’. Si citano addirittura i primi decenni del ‘900 e la nascita dei totalitarismi in Europa, si mette persino in discussione il diritto di voto, ma è forte il sospetto che la diffusione della psicosi risponda ai calcoli e alle convenienze del momento e rifiuti ogni comprensione delle cause reali di un disagio sociale sempre più palpabile e diffuso. Inoltre, bisognerebbe chiedere ai suddetti padroni se la strategia della paura non sia l’incentivo più efficace per l’affermazione dei populismi.
Mi sembra che lo schieramento pro-Clinton abbia appena commesso questo errore. Avrebbe dovuto, al contrario, capire -per tempo- che quella non era una buona candidatura e cercare altre strade. In sostanza, i sostenitori della Clinton avrebbero dovuto fare politica invece di insistere su una oligarca per diritto dinastico e cercare di imporla con la ‘paura’.
Allo stesso modo, i padroni del vapore italiano vorrebbero spaventarci e farci votare Sì al referendum piuttosto che riconoscere l’avventurismo di tutta l’operazione “Italicum+Riforma+Referendum” e delle ‘menti raffinatissime’ che l’hanno concepita. Insomma, stanno mettendo la paura di un fantasma contro la responsabilità democratica.

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