DI ANNA LISA MINUTILLO
ANNALISA MINUTILLO
 Sarebbero almeno 40 i civili che sono stati uccisi a Mosul e dopo appesi ai lampioni dai jihadisti dell’Isis accusati di alto tradimento. Questo viene riferito dall’Onu che data queste uccisioni a martedì. I cadaveri, che indossavano tute arancioni con la scritta in rosso, “traditori dell’Isf” (le forze di sicurezza irachene) sono stati appesi in diversi distretti della città dove l’esercito di Baghdad continua l’offensiva per cacciare lo Stato islamico.
Le uccisioni sono state effettuate su ordine di tribunali auto-nominati. Risulta anche che un’altra persona sarebbe stata uccisa nel quartiere di Bab al-Jideed perché sorpresa ad usare un telefonino violando il divieto imposto dagli integralisti.
Sempre secondo il rapporto delle Nazioni Unite, 20 persone sono state uccise a colpi di pistola mercoledì nella base militare di Ghabat, a nord di Mosul, perché accusati di fuga di informazioni. L’Onu esprime inoltre preoccupazione per l’utilizzo di ragazzini da parte del Califfato dopo la diffusione di un video che mostra bambini uccidere 4 persone accusate di spionaggio.