CARLO PATRIGNANIDI CARLO PATRIGNANI

Non lo sbarco alla Casa Bianca di un alieno, Donald Trump, ignorato e oscurato dai media, tutti, chi più chi meno, schierati servilmente con Lady Hillary Clinton, esponente di alto livello dell’establishement, è il pericolo immanente per l’umanità, come gli stessi media vorrebbero far credere, quanto la cultura su cui poggia il disegno, la missione degli Usa: dominare non solo economicamente il mondo, eliminando quel che si discosta dal credo: In God We Trust, rafforzato dal God bless America.

Una cultura, ben definita dell’onnipotenza che, al di là delle differenze di maniera e di opportunità, non da oggi accomuna il Moloch Usa alla Casa Bianca del Vaticano in un disegno, questo sì pericoloso e deleterio per l’umanità: costruire un Nuovo Ordine Mondiale fondato sui tre monoteismi: cristianesimo, ebraismo, islamismo e naturalmente sul capitalismo made in Usa. E Trump l’alieno in odor di fascismo per i grandi media, votato dal 52% dei cattolici e dall’82% degli evangelici, nonchè dai bianchi della middle class e dei meno abbienti, è il figlio naturale di questa cultura mai efficacemente contrastata, per mancanza d’idee e di coraggio, neanche a sinistra.

Che senso ha di fronte all’ascesa, imprevista solo dai media servili, dell’alieno, in odor di nazifascismo, alla Casa Bianca, rimpiangere, come fanno i nostrani maitre a penser di una sinistra che rischia di scomparire, Bernie Sanders, il mite senatore del Vermont capace di riempire stadi, teatri e raduni perchè defilato e estraneo dall’establishement, omettendo che la sua sfida coraggiosa poggiava e poggia su ben altra cultura – il socialismo – più umana e laica basata su valori e principi come l’uguaglianza, la giustizia e la libertà? E’ da qui dalla cultura socialista, dal socialismo, che bisognerebbe ripartire, smettendola con il vecchio vizio di apprezzare il socialista d’Oltralpe, come a suo tempo fece Enrico Berlinguer con l’eurosocialismo, e poi continuare a battere la strada senza uscita del comunismo più o meno addolcito.

In sostanza, se l’Europa continua a seguire il modello americano, il mondo non potrà sopportare questo e non politicamente ma per ragioni biologiche di vita, per cui o si segue un modello diverso, opposto, oppure si andrà inevitabilmente incontro a crisi economiche e politiche ripetute, tanto che la costituzione di una unità europea sul modello americano potrà diventare addirittura un fatto nocivo.