CARLO PATRIGNANIDI CARLO PATRIGNANI

Le immagini delle città militarizzate, Firenze, Brescia e oggi Napoli, con la polizia che usa lacrimogeni e idranti sui manifestanti, non sono per niente edificanti: tutti, giovani e anziani, donne e uomini, hanno il diritto in un Paese democratico di dire No e di manifestare per il No al referendum sulla riforma costituzionale: spetta al Governo attraverso le forze dell’ordine garantire che questo diritto sia esercitato liberamente nell’ordine e nella sicurezza di tutti.

Stefano Schwarz, il giovane coordinatore dei Comitati del No promossi da Massimo D’Alema per la campagna  referendaria sulla controversa riforma costituzionale di governo, imposta dal Governo e dal suo Premier Matteo Renzi a colpi di maggioranza, è fortemente preoccupato per le violente immagini degli incidenti e degli scontri tra manifestanti e forze dell’ordine provenienti da Napoli dopo quelle di Firenze e Brescia.

Siamo contro ogni forma di violenza senza se e senza ma: non è tollerabile che le manifestazioni di piazza, pacifiche, per il No, ma anche per il Sì, debbano svolgersi tra cariche e idranti: spetta alle forze dell’ordine assicurare lo svolgimento ordinato di queste pacifiche manifestazioni per il No come, lo ripeto, per il Sì, sottolinea Schwarz avvertendo il rischio incombente di accostare i cosiddetti facinorosi alle manifestazioni del No.

Più di avvicina la fatidica data del 4 dicembre e più sale la tensione; più sale la tensione più aumentano le probabilità di manifestazioni con incidenti e scontri. Questa piega va decisamente stroncata: bisogna, in primis Governo e forze dell’ordine, assicurare il diritto di tutti a manifestare insieme allo svolgimento ordinato e alla sicurezza di tutti, conclude Schwarz per la verità un po’ scosso e turbato e non solo per le poco rassicuranti immagini di Firenze, Brescia e Napoli militarizzate, ma anche per le difficoltà inaspettate insorte sulla praticabilità di piazza dei Santi Apostoli a Roma, il 26 novembre, per la chiusura della lunga e faticosa campagna elettorale del No. Il motivo? L’impraticabilità della piazza sarebbe legata alla presenza in quella piazza del Comitato per il Sì.