DI CHIARA FARIGU
CHIARA FARIGU
Del 45° presidente degli Stati Uniti, Donald Trump si sa tutto o quasi. Tante sono le biografie ufficiose che viaggiano parallele a quella ufficiale. Di lui si conoscono le molteplici attività imprenditoriali e le performance di conduttore televisivo. Il suo fiuto negli affari che ne hanno fatto uno degli uomini più ricchi d’America e la sua fortuna di immobiliarista. I suoi vizi e vizietti (tanti) e le sue virtù, soprattutto imprenditoriali. Altrettante note le sue idee e convinzioni politiche che lo hanno portato dritto dritto alla Casa Bianca. Non è tanto Trump ad aver vinto quanto Hillary ad aver perso, dicono ora di lui gli analisti post-voto. Comunque stiano i fatti e qualunque sia la verità sta di fatto che ora siede al posto di Obama e ci resterà per quattro anni. E con lui sua moglie Melania, la nuova first lady che già sta oscurando l’immagine di Michelle. Nonostante la gaffe del plagio del discorso dell’ormai ex first lady per il marito.
Di Melania, al contrario dell’ingombrante consorte, si sa poco o niente. Tanto che prima che Donald si candidasse alla presidenza, il suo nome  era ignoto ai più. Da quando è scesa in campo per difendere la sua dolce metà (definita xenofoba e sessista), tutti hanno cominciato a chiedersi chi fosse, cosa faceva prima di sposare Trump e com’è nella vita privata.
Avremo modo, in questi quattro lunghi anni, di sapere vita e miracoli anche suoi, non c’è dubbio, ma intanto ecco una breve sintesi di chi è la 46enne Melania, ex modella di origini slovene, terza e ultima consorte di Trump. Moglie e madre a tempo pieno è divenuta, nel tempo, anche imprenditrice: la sua linea di gioielli porta il suo nome. La stampa americana la descrive raffinata e discreta, il New York Times si è spinto oltre, affibbiandole l’etichetta della first lady più glamour ed elegante dai tempi di Jacqueline Kennedy. Ma l’aggettivo qualificativo che meglio la rappresenta glielo ha confezionato suo marito durante la campagna elettorale che l’ha vista costantemente al suo fianco, “Stellare”. Saranno gli americani (e il mondo intero), negli anni di permanenza alla Casa Bianca a stabilire se l’ex modella saprà brillare di luce propria o di luce riflessa.
Melania Trump, al secolo Melanija Knavs, nasce il 26 aprile 1970 a Sevnica, in Slovenia. Suo padre, Viktor, era il proprietario di una concessionaria di auto e moto, la madre faceva la sarta di vestiti per bambini. Da lei Melania eredita la passione per gli abiti e la moda: da piccola disegnava i modelli e la madre glieli cuciva. A 16 anni inizia a sfilare e a 18 fa le valigie, destinazione Milano, per entrare in un’agenzia per modelle. Al tempo frequentava l’Accademia di Design e Architettura a Lubiana, ma interrompe gli studi per seguire il sogno di lavorare nella moda.
Nel 1996 si trasferisce a New York dove lavora con fotografi di moda rinomati, tra cui Mario Testino, e la sua immagine appare su magazine come Harper’s Bazaar, Vanity Fair, GQ, Elle e Sports Illustrated. Tuttavia la sua carriera sulle passerelle non ha mai fatto davvero il famoso salto di qualità. Nonostante abbia sfilato per Gucci e Valentino, passando anche per Lancett.
Nel 1998, durante un party organizzato per la settimana della moda, Melania incontra per la 1^ volta colui che diverrà suo marito, Donald Trump. 28 anni lei, 52 lui. Una sostanziale differenza d’età che induce la bella modella a respingere le avances dell’intraprendente miliardario. Il quale non si scoraggia affatto e insiste sul corteggiamento. Che farà capitolare definitivamente la giovane slovena nel 2004. L’anno successivo le nozze, in Florida, al cospetto di molte celebrità, tra cui anche Bill e Hillary Clinton. Due anni dopo nasce Donald Junior, 1° figlio di Melania ma 5° di Donald. Il 2006 è un anno importante per la signora Trump: diviene madre e ottiene la cittadinanza americana. Non più un’immigrata ma cittadina americana a tutti gli effetti.
Si dice sempre che gli opposti si attraggono. Difficile trovare due opposti come i coniugi Trump: esuberante, invadente, grossolano, chiassoso lui; riservata, garbata e controllata, lei. Compulsivo, frenetico e con le mani in pasta in mille attività lui, amante della vita tranquilla, lei. Viene descritta come donna colta e intelligente, conosce e parla ben sei lingue, oltre allo sloveno, l’italiano, l’inglese, il francese, il tedesco e il serbo, pare non abbiano segreti per lei.
Chi sia veramente Melania lo sapremo solo strada facendo. Gli avversari di Trump, durante la campagna elettorale hanno cercato di pescare nel torbido mostrando alcune immagini che la ritraevano seminuda ai tempi del suo passato di modella. Che essendo passato, tale dovrebbe restare.
Un altro detto sempre attuale recita che dietro a un grande uomo c’è sempre una grande donna. A Melania il compito, alquanto difficile e forse impossibile, di “limare” qualche esuberanza di troppo del marito-presidente e di “stemperare” qualche punto del suo programma elettorale diciamo, per usare un eufemismo, un po’ troppo forte. Uno su tutti, il famigerato muro per respingere i migranti. Magari attingendo dal suo passato di immigrata. Anche se lontano anni luce dai “veri” immigrati.
“Mio marito renderà l’America nuovamente grande”, ha detto più volte durante il tour elettorale in giro per il Paese.
Che dire, l’America, non aspetta altro. Chi l’ha sostenuto e a ha creduto alle promesse fatte ora si aspetta di vederle realizzate. Chi lo ha osteggiato, denigrato, spera vivamente di essere smentito. Non sarà facile.
Al momento di certo c’è questa grossa ingombrante incognita che si chiama Trump
foto di Chiara Farigu.
foto di Chiara Farigu.