DI UMBERTO SAMMARINI
UMBERTO SAMMARINI
Ricordate i primi computer? Per scaricare una foto da 5kb ci impiegavano mezz’ora, nel frattempo ti facevi il panino con la frittata e il caffè. Una volta scaricata, ti trovavi di fronte ad una schifezza. Con questi nuovi mostri, in pochi secondi scarichi 4gb in alta definizione, il tempo di aprire e chiudere gli occhi. Insomma, si è velocizzato tutto, ovviamente anche la politica. Ai tempi dei dinosauri i progetti prima si facevano, poi si discutevano e per ultimo si cercavano le coperture, una rottura di palle. Vecchi computer che, magari non si rompevano mai, però erano leeenti. Renzi è un innovatore, tutti gli innovatori hanno avuto avversità nella vita, guardate quel poveraccio di Erdogan. Qualcuno dirà ” Promette un sacco di cose ma non quaglia ” Facciamo chiarezza, lui dice le cose, mica pretenderete che le faccia anche materialmente, chi è Mandrake? È un creativo, lo staff che lo affianca non ha la sua velocità, vogliamo incolparlo anche di questo? Evvabbè, ultimamente avrà preso qualche frontale, perché è un generoso, come tutti i ragazzi di campagna avvezzi alla dura vita dei campi. È stato incolpato di tutto, ricordate all’inizio quando andò a visitare la scuola e dentro trovò, sorpresa, i piccoli balilla che cantavano. Oh, mica li aveva chiesti, cerchiamo di capirci. Con il referendum lo stanno lapidando e io, dall’alto della mia onestà intellettuale, non lo permetto. Digiamolo pure, la riforma è una cagata pazzesca, Verdini è pieno di cause per corruzione e la Boschi è meglio che resta a casa appassionandosi a Uomini e donne, mai rifiutare la cultura, vogliamo incolparlo per questo? Tutti a protestare per Benigni in televisione, mandateci D’Alema e facciamo pari e patta. Non lo fanno passare, mo pure questo è colpa di Renzi, che c’entra lui con la Rai? I cartelloni pubblicitari, i libercoli, gli appelli sulla carta igienica, dinosauri, questa è politica 4.0. Chi li paga? Fatevi i cazzi vostri, sempre a cercare il pelo nell’uovo, meschini. Mo pure la grana del liceo, qui siete veramente arrivati alla frutta secca, quella del discount. Il nostro premier, instancabile e con  la mente sempre in fermento alla ricerca di nuove strategie per fregare la UE e far credere a noi che siamo un’isola felice, si reca in un liceo per il solito comizio, mascherato ma non troppo, a favore del SI. Il preside, e sottolineo il PRESIDE, affigge un cartello ” Dai ragazzi, accorrete numerosi, tutti quelli che riempiranno la sala avranno crediti scolastici e pure una sniffata ” Embè? Fuori, un gruppo piccolo piccolo di giovinastri capeggiati da Bersani e D’Alema, truccati da studenti ma riconoscibili per le rughe, contesta, tutto fumo e niente arrosto. Io la vedo così, il preside cosciente di avere un mucchio di somari, gli ha gettato un salvagente, loro, in quanto somari, non hanno capito. Questo significa vedere il male dappertutto, i crediti venivano dati a chi partecipava mica a chi votava SI. Nemmeno voglio parlare delle lettere ai residenti all’estero, cribbio, scrivete anche voi del NO, dove sta il problema? Gli indirizzi ce li ha lo Stato, e allora? Li avete richiesti e vi hanno dato solo i nominativi, per la legge sulla privacy? Mi sembra strano, il PD come li ha avuti? Oh, mo non cominciamo con un’altra polemica.