DI CHIARA FARIGU
CHIARA FARIGU
Da fonti antiterroriste si apprende della cattura di Abu Nassim, nome di battaglia di Moez Fezzani, il 46enne tunisino ritenuto uno dei maggiori reclutatori di terroristi in Italia per conto dell’Isis.
Il fermo è avvenuto in Sudan, grazie ad un mandato di cattura internazionale, a seguito della condanna definitiva a 5 anni e 8 mesi di carcere, emessa dal tribunale di Milano nel 2004 per associazione a delinquere con finalità di terrorismo, e al lavoro certosino di due agenzie di intelligence del nostro Paese. Abu Nassim, negli anni a cavallo tra il ’97 e il 2001, con base a Milano, reclutava uomini da inviare nei Paesi in guerra. Poi, nel 2004, a Milano, la cattura e la condanna ( nel 2012 viene però assolto in 1° grado) e l’espulsione dall’Italia in Tunisia, perché ritenuto un ideologo e non un combattente.
Secondo l’accusa, il tunisino, per anni avrebbe ricoperto un ruolo di una certa importanza per Al Qaida, combattendo anche in Afganistan. Sempre secondo la giustizia italiana, Fezzani, avrebbe avuto il compito di organizzare la logistica dei “mujaheddin” provenienti dall’italia che venivano addestrati all’uso delle armi e alle azioni suicide.
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