DI CARMEN VURCHIO
CARMEN VURCHIO
Ormai lo sanno anche i muri. Il mondo si sta surriscaldando. Non c’è bisogno che ogni anno si dica che è più caldo di quello precedente.
L’allarme non è da sottovalutare. Questo è ovvio. Ciò ce dice l’agenzia meteorologica delle Nazioni Unite, la WMO, deve far pensare. “Il 2016 è l’anno più caldo della storia”.
Il dato non spaventa, perché tanto il mondo non finirà domani, e di ciò che accadrà alle generazioni stra-future importa a pochi. Ma la notizia deve comunque far riflettere.
Ogni volta che si parla d’inquinamento, di effetto serra, di fine del mondo, si punta giustamente il dito contro l’uomo. Ma siamo sicuri sia il signor Mario Rossi il principale colpevole?
Lui che compra da anni auto non inquinanti (non è colpa sua se lo sono solo sulla carte e non nella realtà), lui che va al mercato in bicicletta (anche perché la benzina costa troppo), che ha cambiato la lavatrice alla moglie per consumare e inquinare meno, lui che fa la raccolta differenziata, imprecando un giorno sì e l’altro anche, lui che fa morire di freddo la consorte per risparmiare sulla bolletta del riscaldamento.
Più diminuiscono i soldi, più aumenta l’aiuto del cittadino, seppure inconsapevole, alla tutela dell’ambiente. Si mangia meno carne, si viaggia meno, si riusano le cose.
Allora perché l’ambiente non dice grazie ma continua ad arrabbiarsi? Semplice. Perché il maggior responsabile non è il signor Rossi. La colpa è delle imprese. Di alcune imprese. Quelle grandi in special modo. Ad esempio: chi controlla veramente le fonderie? Chi ha mai interrogato un operaio o un capo-reparto? Certo, dovrebbero poter parlare senza rischiare, e allora sì che si scoprirebbero cose impensabili. Roba da mettersi le mani nei capelli.
Non è il caso di generalizzare, che vuol dire errare, ma di approfondire sì.
E’ come se tutti sapessero dove sta il problema e nessuno avesse voglia di togliere il coperchio alla pentola. Quelle rare volte che accade, si scoprono cose assurde, come il caso Volksvagen, e il relativo scandalo emissioni.
Notizie che fanno male al pianeta e alla pressione dei tanti Mario Rossi, periodicamente presi in giro da un sistema, che fa più male dello smog.