DI VANNI ZAGNOLI

VANNI ZAGNOLI
Un terzo del campionato cadetto e il Verona ha qualche certezza in meno. Al Bentegodi ne prende 4 dal Novara, Boscaglia finalmente convince, ma è favorito da due gol in fuorigioco, il primo e il terzo. Inoltre sullo 0-2 c’era un rigore per l’Hellas, fallo di Scognamiglio su Pazzini. Neanche il 4-2-4 basta ai veneti per riequilibrare la sfida, caratterizzata anche dai 5 ruoli cambiati dall’ex azzurro Romulo, nei 90’. Oggi anche il Frosinone tornerebbe direttamente in A, il gioco di Pasquale Marino è efficace quanto spettacolare, esaltato dalle 5 reti in sequenza di Daniel Ciofani, sui livelli delle promozioni con Stellone, esonerato dal Bari. A Benevento, il Cittadella perde la seconda piazza, nella ripresa è superiore ma nel recupero il portiere Gori sulla linea nega il pari a Chiaretti: i sanniti non perdono al Santa Colomba da 36 gare, di cui 25 vinte; i tre 1-0 in striscia ne sintetizzano la compattezza. E’ quarta anche la Spal, grazie alla doppietta di Finotto, in rimonta sul Brescia, sabato. L’Entella non fa abbastanza per abbattere la Pro Vercelli, stessa cosa il Perugia con il Trapani, che allo scadere chiede il rigore su Petkovic. Cosmi al Curi arrivò in Europa, con l’1-1 rafforza la panchina. Al Carpi non basta lo sprint di Totò Di Gaudio per superare l’Avellino. Respirano anche la Salernitana, da 0-2 al poker sulla Ternana, e il Cesena, al primo successo con Camplone. Classifica: Verona 30, Frosinone 27; Cittadella 25, Benevento (-1) e Spal 24, Entella e Perugia 23, Carpi 21; Brescia 18, Spezia e Novara 17, Bari, Latina e Salernitana 16, Pisa e Pro Vercelli 15, Ascoli 14; Vicenza, Avellino e Cesena 13; Ternana 12, Trapani 10. Ascoli e Virtus Entella una partita in meno.