DI GIANFRANCO MICALI

GIANFRANCO MICALI

Mancano poco più di due settimane al “grande giorno” e sono quelle decisive. Gli esperti di elezioni dicono all’unisono che molti votanti scelgono all’ultimo momento e quindi, noi del NO, che non siamo supportati da giornali, tv e lettere a milioni di persone, dobbiamo mobilitarci con i pochi mezzi a disposizione. Facebook, innanzitutto, dove pubblicare o i nostri post o quelli altrui che ci paiono più efficaci, condividendoli. L’importante è raggiungere il maggior numero di persone. Lasciando anche, come suggeriva qualcuno, i pochi giornali o i depliant o nostri fogli, nelle anticamere dei medici di famiglia, da barbieri e parrucchieri, insomma in tutti i luoghi più frequentati. E parlando molto con parenti, amici , conoscenti, aprendo loro gli occhi sul grave pericolo che si correrebbe se vincesse “l’uomo solo al comando”.
Ma anche se perdesse, come è ormai probabilissimo, conta anche il distacco che gli viene inflitto per fare capire con chiarezza che NO, una “dittatura democratica” , come la definiscono ormai in molti, non può e non deve passare. La Costituzione in ogni Paese è l’ultima salvaguardia dei cittadini, e guai a chi, con la scusa di ammodernare alcune parti vetuste, si affretta a violentarla. E’ come se a casa vostra chi doveva semplicemente imbiancare qualche parete, abbattesse gran parte delle mura.

referendum-no