DI RUGGERO PO

RUGGERO PO
“Ci scusiamo con la cittadinanza” scrivono i sindacati “minori” dei trasporti romani che nuovamente, oggi, stanno paralizzando la capitale. Scioperano contro la mancata validazione, tramite referendum, dell’accordo raggiunto l’anno scorso fra la loro azienda e cgil-cisl-uil. Poco importa se questa loro forma di protesta si ripercuote drammaticamente contro lavoratori assai meno garantiti di loro. Precari, commessi, badanti che oggi non si presenteranno a lavorare. Malati in attesa di una visita specialistica da mesi che si troveranno costretti a rimandare il loro appuntamento di altri sei-nove mesi.