DI SALVATORE OCCHIUTO

SALVATORE OCCHIUTO

Nell’ultimo viaggio internazionale dei suoi 8 anni alla Casa Bianca, l’ultimo anche nel vecchio continente, il Presidente statunitense Barack Obama lancia il suo testamento politico. Certamente non a caso la scelta della location. La Grecia culla della democrazia e “ventre molle” dell’Europa che ha disconosciuto i suoi principi fondanti a favore della politica del rigore economico e dell’inderogabile osservanza dei parametri. Obama davanti ad Alexis Tsipras, leader della nuova sinistra, ha ricordato che l’austerità non ha mai prodotto sviluppo e progresso. Pertanto l’Europa deve ritrovare coesione e ideali perchè un’Ue forte sarà sempre un imprescindibile alleato per gli Usa. “Rabbia e paura non possono condizionare le nostre decisioni”. Obama ha sottolineato lo straordinario sforzo del popolo ellenico nell’accoglienza verso i migranti. Non viene esclusa domani una sua visita all’isola di Lesbo, epicentro dei flussi in atto dall’estate del 2015. Durante la tappa in Germania, Barack ha promesso di appoggiare la richiesta greca di un’equa ristrutturazione del debito contratto con gli investitori stranieri.