DI UDO GUMPEL

Udo Gumpel
La gara degli ignoranti. Ancora sentiamo l’applauso della destra europea per la vittoria di Trump, si sentono anche loro almeno un po’ vincitore. Ha vinto il loro idolo contro le “Elite”…un miliardario appeso al filo dei finanziamenti delle medesime banche che hanno fatto il grande crack. Ma la memoria è corta, lo sappiamo. Tra qualche giorno gli si congelerà il sorriso. Sapete perché? Perché Trump farà una politica nel puro interesse di casa sua, ciò che ha promesso. Chiuderà un pochettino le frontiere al libero scambio = danno diretto per l’Europa esportatrice. Aumenterà la spesa statale, vendendo piu Treasury-Bonds in giro per il mondo, offrendo migliori rendimenti di altri = aumenta lo spread per paesi “borderline”, ora in concorrenza diretta con Washington, saltano semplicemente i conti fatti da Padoan e Renzi, senza l’oste americano. Per non parlare dei conti supposti dei “sovranisti” Salvini e Grillo: quelli sono una voragine. Trump costringerà la Nato europea ad aumentare – anche di molto – le spese militari, dato che Trump non ci pensa piu a mettere sul piatto i Marines americani. Volete un intervento in Libia per fermare il flusso dei migranti? E allora pensateci voi, il suo semplice messaggio. Sta arrivando il redde rationem per i nazionalisti di cabottaggio, di pagare il conto della deriva isolazionista americana. Ora ci sono in Europa paesi che reggono meno l’impatto, perché non hanno usato gli anni buoni del denaro a basso costo e della disponibilità dei compratori esteri di prendersi pure i Bond italiani per abbassare il deficit fino a zero, per rendersi indipendenti dai venti dei mercati mondiali. Non hanno voluto vedere che è in atto una gigantesca fuga di capitali (italiani…) verso gli altri paesi dell’Euro, misurato perfettamente dal saldo negativo dei trasferimento Target2, quasi a 380 miliardi di Euro. Se non ci fosse la moneta unica, la Lira avrebbe svalutato del 20%. E’ l’Italia il paese piu a rischio? Forse no, ma sta in prima fila dei birilli. Ai trumpisti nostrani l’unica soluzione sembra la sottomissione a Putin, tanto ci da lui il petrolio e il gas: sempre alla ricerca di un uomo forte che ti salvi, mai andare sulle proprie gambe! Farsi salvare da un paese in declino accelerato – come se Putin volesse salvare uno paese europeo dalla bancarotta, e ancora lo raccontano. Ci credeva anche il bravo Tsipras, per tornare alla fine a piu miti consigli e chiedere i soldi dall’Europa. Saranno giorni e mesi duri, con tassi di interessi a salire, con conti che non torneranno piu. Alla fine vince sempre l’economia e il suo insegnamento è quello piu duro. Chi non ha voluto vedere l’arrivo della tempesta perfetta ora ne pagherà le consequenze. Abituatevi al ritorno della parola “spread”. Ora chi ha fatto un mutuo con tasso variabile, cosi buono, cosi attraente, comincia a tremare. Era tutto arci-previdibile, ma nessuno ha voluto vederlo. Credetemi, fare la Cassandra non mi piace affatto. Ma qualcuno la deve pur fare.