DI FRANCESCO ERSPAMER

FRANCESCO ERSPAMER

Pensate che smacco per il povero Renzi. C’era rimasto così male dopo il primo viaggio in America da primo ministro a scoprire che Obama c’aveva l’Air Force One e lui solo un aereo di stato; e allora appena tornato si è fatto un nuovissimo Airbus presidenziale, senza badare a spese tanto c’erano i soldi risparmiati con i tagli alla sanità. Quando alcune settimane fa è andato a cena alla Casa Bianca si è finalmente sentito all’altezza.
E adesso ti arriva Trump, che si è già lamentato di dover usare l’Air Force One invece del suo aereo personale, molto più lussuoso e con bagni con rubinetti d’oro come quelli del suo attico newyorkese. Povero Matteo. Quando correrà a rendere omaggio al nuovo padrone dell’occidente, rischierà di nuovo di subire quello sguardo di sufficienza, manco fosse un pezzente; e siccome Trump è un cafone alla Berlusconi, magari anche una battutina.
A meno che non gli vada proprio bene il 4 dicembre; perché allora un aereo in premio, più grosso e costoso di quello di Trump, non glielo leverebbe nessuno. Basta un sì. Tanto ci sono i fondi per il terremoto, che come notizia non buca più lo schermo e volete mettere con l’umiliazione che altrimenti subirebbe l’Italia. O magari glielo regala JP Morgan, grata per qualche privatizzazione. Potrebbero scapparci anche i rubinetti d’oro massiccio per i bagni di Palazzo Chigi.