DI MARIA DE NOIA
MARIA PIA DE NOIA
Questi erano i titoli ieri sui principali giornali.
“L’Italia pone il veto sul bilancio europeo.
Niente muri coi nostri soldi”.
Ovviamente Matteo Renzi non può evitare di commentare la prodezza: “Abbiamo messo il primo veto a Bruxelles … Non accettiamo che con i nostri soldi si alzino muri” (da corriere.it)
‘Abbiamo messo il veto” eh …
Prontamente la notizia é rimbalzata sulle bacheche del fans club diventando:
Renzi finalmente pone il veto sul bilancio europeo e dice no ai muri coi nostri soldi.
Ola lunga di meraviglia: ma bravo, una giusta causa. Non si alzano muri, no. Cattivoni.
Poi leggi bene nel testo o altri articoli scoprendo che:
1) non c’è stata nessuna votazione sul bilancio europeo e figuriamoci sull’alzata di muri
2) non c’è stato nessun veto ma una RISERVA non sul bilancio, non sui muri, ma sulla proposta della presidenza slovacca di revisione di mid-term del bilancio pluriennale dell’Unione Europea.
E perfino tra le righe del Messaggero (ripreso da Dagospia) ti capita di leggere che:
<Alla domanda se si tratti un veto, Gozi risponde: “Il veto si pone in una votazione formale. Oggi non c’era una votazione formale, quindi la dizione non è ‘veto ma ‘riserva e noi abbiamo posto formalmente la nostra riserva che la presidenza slovacca annuncerà”>
Ma è normale che noi dobbiamo perdere tempo per smontare le balle che ci raccontano? È normale che il Governo e un partito intero utilizzino ogni megafono, ogni pretesto per fare propaganda e confondere i cittadini? È normale che la stampa non racconti le notizie correttamente?
foto di Maria Pia De Noia.
foto di Maria Pia De Noia.
foto di Maria Pia De Noia.
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