DI MARCO FURFARO
MARCO FURFARO
Di questi giorni, 5 anni fa Berlusconi rassegnava le dimissioni e pochi giorni dopo nasceva il governo Monti. Ho un ricordo in particolare.
Era, mi pare, sabato 12 novembre, Berlusconi aveva appena rassegnato le dimissioni e il clima era molto elettrizzante. Ero a Firenze, credo per un’iniziativa di TILT sulle droghe leggere. Prendo il treno, torno a Roma e salgo sul bus per tornarmene a casa. Nei pressi di piazza Venezia decido di scendere: c’era un sacco di gente vicino palazzo Grazioli, l’abitazione romana di Berlusconi, e decido di andare a curiosare.
C’era un grande assembramento, tutte persone normalissime, nel senso che non era il presidio organizzato da qualche partito, ma persone le più varie che si erano autonomamente riunite per festeggiare l’addio di Berlusconi davanti casa sua.
A un certo punto, la polizia, presente in gran numero, si stufa e vuole che si liberi la strada davanti a Palazzo Grazioli. In mezzo a quel trambusto, vedo Claudio Riccio. Non so bene che ci facesse, forse pure lui era lì per caso, ma da esperto movimentista entra nel ruolo e dice alle persone di sedersi in terra. Mi avvicino per salutarlo, ma c’è chi fa prima di me: Claudio viene afferrato dai poliziotti e trascinato via. Mi getto per provare a riprenderlo, lo afferro da qualche parte e insieme ad altri, seppur con grande fatica, lo strappiamo dalle mani della polizia e “lo riportiamo” nel presidio al sicuro. Nel mentre, sento un dolore allucinante: una mostruosa manganellata sulla schiena. Provammo a chiamare qualche istituzionale per denunciare l’inutile aggressione subita, ma in quel clima mediatico e politico, anche se ci avessero portato e torturati a Bolzaneto non sarebbe fregato nulla a nessuno, figuriamoci una manganellata. Infatti, se non ricordo male, nemmeno lo scrissi su facebook da quanto ne ero consapevole.
In compenso, i segni sulla schiena sono durati più o meno quanto il governo Monti. Ma in fondo penso di aver realizzato un record: aver preso l’ultima manganellata sulla schiena del governo Berlusconi. O la prima del governo Monti. Fate voi
manganellata