DI MICHELE ANSELMI
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Vogliamo dire, come minimo, che Bob Dylan è un gran maleducato? O la venerazione dei “dylaniati” è tale per cui anche questo gesto, annunciato con gran ritardo, suona come eccentrico e ribelle, magari geniale? Era meglio non darglielo proprio, il Nobel per la letteratura. Grande era e grande rimane, come cantautore. L’uomo, invece… Magari avrà deciso che era molto fico copiare Jean-Paul Sartre, un altro che non andò a ritirare la statuetta. A differenza di Boris Pasternak, che avrebbe molto voluto essere a Stoccolma per “Il dottor Zivago” nel 1958 ma gli fu impedito dal Kgb sovietico.
Evidentemente non è stato un gran “Señor”, Bob Dylan, a proposito del Nobel. Del resto, non di letteratura si tratta, ma di grande musica. In omaggio alla sua arte, che resta ovviamente intatta nonostante il tira e molla, consiglio di ascoltare questa strepitosa versione live di “Señor” (la trovate cliccando sul file in alto, il Signore in questione è di altro tipo) ad opera di Tim O’Brien. E lasciatemi dire che l’assolo al dobro di Jerry Douglas è perfetto, ma anche Noam Pikelny al banjo e Bryan Sutton alla chitarra non scherzano. Morale: celebriamo l’artista e dimentichiamo l’uomo, così pieno di impegni da non poter andare neppure a ritirare il Nobel.