DI VIRGINIA MURRUvirginia-murru
Nel mondo del lavoro ancora flessioni, prosegue il calo delle assunzioni stabili, che vanno a -32,9%. Secondo l’Osservatorio dell’Inps al riguardo (che ha illustrato i dati in una Conferenza Stampa), il calo delle assunzioni a tempo indeterminato va tuttavia interpretato sulla base dell’incremento registrato nel 2015, quando le nuove assunzioni beneficiavano degli sgravi contributivi (integrali), per un periodo di tre anni.
Da segnalare anche la contrazione delle cessazioni, per quel che riguarda i contratti a tempo indeterminato. Secondo i dati diffusi dall’Ente previdenziale, nei primi otto mesi sono state di 1.006.531, rispetto a 1.098.084 dello stesso periodo nel 2015. La flessione pertanto è dell’8,3%.
Intanto si assiste ad un aumento costante nell’utilizzo dei voucher; sempre secondo l’Inps, tra gennaio e agosto dell’anno in corso, ne sono stati venduti 96,6 milioni, per il pagamento del lavoro occasionale, del valore nominale di 10 Euro. Il boom continua, nonostante gli interrogativi sull’abuso nel loro utilizzo. L’aumento è di 34,9% rispetto al 2015.
Alla base di questi dati vi è una lettura molto semplice: si tratta dell’incremento del lavoro precario, al quale si ricorre per mancanza di alternative sul fronte dell’occupazione. Lavoro che rende poche centinaia di euro al mese, ma queste sono le offerte del mercato. I lavoratori che campano con queste risorse fittizie sono oltre un milione e mezzo. Aumentano rispetto al 2015 i contratti a tempo determinato e in apprendistato, nei primi nove mesi dell’anno, rispettivamente del 3,4% e del 20,8%.
Aumentano del 7,3% anche i lavori stagionali, sempre in relazione ai periodi considerati.
Nei primi otto mesi del 2016, secondo l’Osservatorio sul precariato pubblicato dall’Inps, sono stati assunti tramite contratti a tempo indeterminato, beneficiando degli sgravi della legge di stabilità dell’ordine del 40%, 330.262 unità. E siamo al 32,8% sul totale delle assunzioni, comprese quelle convertite a tempo indeterminato. Considerando l’incentivo, ad agosto, i rapporti di lavoro stabili sono stati 24.692, in notevole calo rispetto al mese precedente, quando ne erano stati rilevati 45.624. Nel giro di otto mesi si tratta di 246.532 assunzioni a tempo indeterminato, mentre 83.730 riguardano le trasformazioni in contratti a termine.
Lo sgravio contributivo ha inciso con l’8,2%, sul totale dei rapporti di lavoro.
Da evidenziare una contrazione dei contratti stabili, nei primi otto mesi dell’anno in corso (considerando però attivazioni e cessazioni), sono diventati 53.303 in più, ma si rileva un brusco calo rispetto allo stesso periodo del 2015, ossia -89%.
Secondo l’Osservatorio dell’Inps, il dato rispecchia la riduzione degli incentivi sulle assunzioni.
E in questo lasso di tempo relativo agli otto mesi considerati, sono purtroppo aumentati anche i licenziamenti per giusta causa, che sono il 28,3% in più, ossia 10.207 rispetto al 2015, stesso periodo di riferimento. La differenza aumenta se si considerano i dati del 2014. Nei primi otto mesi del 2015, i licenziamenti per giusta causa, sono stati 46.255, in aumento anche rispetto all’ anno precedente (2014).