DI STEFANO SYLOS LABINI

STEFANO SYLOS LABINI

Spero che dopo questo referendum costituzionale, che non migliorerà la vita della gente comunque vada, non ci sia nel futuro un altro referendum per esempio sull’euro.
E’ vero che il referendum è uno strumento democratico e consente la partecipazione, ma è altrettanto vero che per farsi un’idea servono tempo e competenze. La maggior parte della gente non ha ne’ tempo ne’ competenze perché ha da fare cose ben più importanti per tirare avanti e vorrebbe che chi ne sa di più – ossia la classe politica – faccia le cose più giuste per migliorargli la vita.
E poi, secondo me, le prossime elezioni politiche saranno implicitamente anche un referendum sull’euro: chi voterà per M5S e Lega voterà per l’uscita dall’euro.
Per semplificare ed evitare il referendum sull’euro il M5S potrebbe dire: votare per noi alle elezioni politiche significa votare per l’uscita dall’euro. Così vediamo quanti voti prende il M5S e capiamo quanta gente vuole uscire dall’euro senza fare un altro referendum che non sarebbe proprio il caso.
Però da quanto appare nei commenti di persone del M5S, al M5S non conviene dire chiaro e tondo: “votare per noi alle elezioni politiche significa votare per l’uscita dall’euro”. Perchè potrebbero perdere voti. Mi sembra penoso se l’uscita dall’euro fosse veramente l’obiettivo strategico del M5S
Salvini è più chiaro del M5S però ancora non si capisce che rapporti avrà con Berlusconi perchè sono convinto che Berlusconi non uscirà mai dall’euro. L’uscita dall’euro significa la svalutazione del patrimonio e mai Berlusca lo vorrà. Quindi o Salvini rompe una volta per tutte con Forza Italia oppure anche lui rimane ambiguo

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