DI CHIARA FARIGU

CHIARA FARIGU

A Bruxelles , nella nottata, è stato raggiunto l’accordo tra Consiglio e Parlamento relativo al bilancio comunitario per il 2017, con l’astensione dell’Italia. E’ la 1^ volta che avviene ed è perfettamente in linea con la riserva posta nei giorni scorsi sul bilancio pluriennale 2014-2020, ufficializzato dal sottosegretario agli affari Europei Sandro Gozi che, a riguardo, ha dichiarato: “Eravamo pronti ad approvare la proposta della Commissione europea, ma la proposta di compromesso fatta dalla presidenza slovacca non è coerente con le ambizioni europee. Non si tratta di un veto, perché quella di oggi non è la sede di decisione sulla revisione, ma di una “riserva” che, di fatto, blocca il provvedimento. Ci auguriamo che la nostra posizione spinga l’Europa a essere più coerente con sé stessa, a mettere i soldi dove mette le parole e le priorità».
Intanto, la Commissione europea tiene aperta la porta alla flessibilità su sisma e migranti, ma richiama l’Italia sulla manovra 2017 e sui rischi di non rispettare il Patto di stabilità. “Il rinvio a marzo è ormai una consuetudine, è avvenuto anche nel 2016 e nel 2015”, ha commentato Renzi a Rtl 102.5.
Nello specifico l’accordo raggiunto è relativo a riconoscere maggior supporto per i giovani disoccupati e ulteriori fondi per incrementare le iniziative di sostegno alle PMI, i progetti di infrastrutture di trasporto, la ricerca e l’Erasmus per mobilità degli studenti.
Dopo l’approvazione formale del documento da parte di deputati e Consiglio, il bilancio sarà votato in seduta plenaria nel mese di dicembre. L’impegno totale dell’Unione ammonta a 157,88 miliardi di euro, con 134,49 miliardi stanziati per pagamenti.

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