DI DOMENICO BALDARI

Domenico Baldari

Fanno un po’ sorridere quelli che sostengono l’idea di un Berlusconi al tramonto, passivo e rassegnato a non si sa quale ‘nuovo che avanza’. Invece, B. trova ancora il mezzo per condizionare la vita pubblica e renderla più opaca e sospetta di qualche anno fa. In questo senso, il ‘nuovo’ è sempre lui. Credo, anzi, che B. non sia stato mai bene politicamente come ora. Non dobbiamo dimenticare che -fin dal primo momento- uno dei grandi padrini di Renzi è proprio lui. A dimostrarlo bastano e avanzano le copertine di Chi e i soccorsi parlamentari che B. invia a R. quando serve. Berlusconi sostiene ‘en souplesse’ il No solo perché sa che, se vincesse il Sì, Renzi batterebbe il ferro ancora caldo e andrebbe a elezioni anticipate. In questo caso, B. sarebbe impreparato e finirebbe per perdere un bel po’ della sua truppa parlamentare. Senza contare che il suo pupillo si monterebbe troppo la testa e potrebbe sfuggirgli di mano. Ma, salvo queste manovre tattiche e queste rinegoziazioni continue, Renzi è persona sua, l’ha messo lì e se ne serve. Renzi è una sua proiezione e per questo gli piace.

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