DI SERGIO SERGI

Sergio Sergi

Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, afferma che Rosi Bindi, presidente dell’Antimafia andrebbe uccisa. Poi si giustifica precisando che i giornalisti di Matrix hanno commesso un atto di “inciviltà” tirandogli un tranello. Come se incitare alla soppressione di una persona sia in questo caso accettabile perché ti han preso per fesso. Gli incivili son gli altri.
Il presidente e i vicesegretari del Pd, Orfini Serracchiani e Guerini, sostengono che De Luca, esponente del Pd, deve scusarsi con Bindi. Come se le scuse cancellassero il desiderio di soppressione fisica. Ovvio che le scuse non sono affatto sufficienti. Però, stiamo sereni: diranno che De Luca ha fatto una battuta perché lui è fatto così. Ricordo con pena che in Senato i parlamentari Pd salvarono il leghista Calderoli per gli insulti razzisti alla ministra Pd Cecile Kyenge. Se assolviamo un leghista possiamo infierire su un importante amministratore del Pd? Qui sta la prova. Hic Rodhus hic saltus.