DI SALVATORE OCCHIUTO

SALVATORE OCCHIUTO

La Cancelliera Angela Merkel ha organizzato una riunione conviviale che ha sancito il congedo del Presidente statunitense dai leader europei. Un evento a cui ognuno dei partecipanti è arrivato con una diversa proiezione. Barack Obama lucido e commosso in quanto è al canto del cigno dopo 8 anni fallimentari in politica estera. Angela Merkel annuncerà prossimamente la sua quarta ricandidatura alla guida della locomotiva tedesca. Elezioni che a settembre potrebbe tuttavia riservare anche clamorose sorprese a condizione che le eccellenti performance di destra AfD e sinistra Linke siano mantenute. Francois Hollande mesto e disorientato perchè sul viale del tramonto. Theresa May sulla cresta dell’onda poichè ha rinverdito le gesta dell’Impero britannico. Mariano Rajoy l’intramontabile che è riuscito a sopravvivere a due sconfitte e a due elezioni consecutive costringendo gli spagnoli a rinnovare l’opzione dell’usato sicuro. Infine Matteo Renzi che attende il referendum costituzionale del 4 dicembre. Una sorte probabilmente segnata dal veto al bilancio dell’Ue. La medesima mossa che costò la poltrona di Palazzo Chigi a Silvio Berlusconi nel novembre 2011. A prescindere dai destini personali, ancora una volta si è mostrato al cospetto di Obama un vecchio continente che risulta sempre più marginale sullo scacchiere mondiale.