DI LEONARDO MASELLA

LEONARDO MASELLA

Provo a fare un ragionamento sul referendum del 4 dicembre diverso dal solito e dalla propaganda che sento in giro, rivolto soprattutto agli indecisi.
Io credo che nel merito della Costituzione, che vinca SI o vinca NO, non cambierà molto, anche perchè la Costituzione è stata già più volte cambiata e violata anche da molti promotori del No (tanto per fare due nomi eccellenti: Berlusconi e D’Alema). Il punto è meramente politico. Già Renzi – ammetterete tutti – è molto montato, un pochettino arrogante, molto pieno di se, arrivato lì in pochissimi mesi aiutato da tutti i mass media (e da chi in Italia e fuori li dirigono) sia a far fuori prima Bersani nel Pd che poi Letta nel governo. Se vince il SI, Renzi si sentirà ancora più onnipotente perchè avrà vinto contro tutti i partiti e anche persino contro un pezzo rilevante del suo partito: farà un altro grande passo avanti la cultura qualunquista del presidenzialismo (dell’uomo forte al comando) e dell’antipolitica. Se vince il NO, Renzi e il suo governo non si dimetteranno (quindi il pericolo della crisi totale dell’Italia non c’è) ma saranno costretti ad un atteggiamento un po’ più cauto, meno arrogante, più mediatorio, ad uno spirito più collegiale. Poi io credo personalmente che se vince il NO Berlusconi tenterà di dare una stampella a Renzi proponendo un governo di unità nazionale assieme (riprendendo il Patto del Nazareno) di fronte ai problemi dell’Europa, di Grillo, eccetera, tuttavia io preferisco – ed è meglio per l’Italia – una diarchia (anche con Berlusconi) piuttosto che una monarchia.

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