DI FRANCESCO ERSPAMER
FRANCESCO ERSPAMER
Renzi e il suo Pd hanno un potere assoluto da tre anni. Lo hanno usato per fare tutto ciò che volevano fare: il jobs act, la buona scuola, le privatizzazioni, i tagli alla sanità, l’abolizione dell’articolo 18 dello statuto dei lavoratori, la legge truffa elettorale, lo stravolgimento della Costituzione, l’aereo presidenziale del presidente del consiglio. Anche quello che in queste ultime settimane vi stanno promettendo, ogni giorno una nuova promessa, lo avrebbero potuto già fare, magari al posto di una delle tante controriforme liberiste; come mai non è successo? Delle due l’una: o perché non avevano e non hanno alcuna intenzione di farlo, oppure perché farlo è impossibile.
I fatti hanno un costo, comportano scelte e dunque priorità; avvantaggiano qualcuno e danneggiano qualcun altro. Le promesse invece sono gratuite e possono accontentare tutti; e con l’attuale sistema mediatico sono anche senza conseguenze, visto che i giornalisti danno loro enorme risalto ma subito se ne scordano e si guardano bene dal far sapere se poi siano state realizzate o no.
Questo si valuta il 4 dicembre; la credulità degli italiani. Se vi piace ciò che Renzi ha fatto in questi tre anni, certo che dovete approvare la sua legge; nel prossimo decennio avrete molto di più di quello che vi è piaciuto. Altrimenti, se il suo regime non vi ha convinto, dovete votare NO, anche se le sue nuove promesse vi sembrano accattivanti. Perché è l’ultima occasione che avrete per giudicare i fatti e le ben concrete trasformazioni che sta imponendo all’Italia.

referendum