DI UMBERTO SAMMARINI
UMBERTO SAMMARINI
In Italia stiamo vivendo una versione, riveduta e corretta, dei Dieci comandamenti. Il faraone ce l’abbiamo, le piaghe non se le becca lui ma le scarica sulla popolazione. Siamo inermi? Giammai, abbiamo anche noi un gagliardo Mosè, sta infatti nascendo l’ANPI S, leggasi Associazione Nazionale Pensionati Italiani Sopravvissuti. La natalità è bassa, in compenso i nostri vecchi sono refrattari, campano tanto e dissanguano l’INPS. In questi ultimi mille giorni, è stato tentato di tutto per accopparli, medicinali, visite specialistiche, interventi in day hospital, tutto a pagamento, niente da fare. Il punto è un altro, essendo le pensioni basse, i nostri anziani conducono una sana vita spartana: pasti frugali, che ad una certa età sono una mano santa; il cervello sempre in funzione per trovare soluzioni alternative; una tantum, uscita serale con arco e frecce per procacciarsi selvaggina. In pratica, nel corso degli anni, i governi hanno creato una sorta di Terminator e adesso ne pagano le conseguenze. Oddio, c’è anche una sorta di effetto collaterale. Non trovando lavoro, i figli spolpano i propri genitori, quando vengono a mancare usano la nuovissima tecnica della criogenesi, li congelano e continuano a prendere la pensione. In un certo senso c’è un incremento nelle vendite, purtroppo solo dei surgelatori.
Adesso siamo in pieno clima referendum, da sei mesi il paese è bloccato, il 4 dicembre si avvicina e i colpi bassi si sprecano. Il faraone, forte del vecchio detto ” Se il tuo nemico è troppo forte, fattelo amico ” si è subito adeguato. Un ridente centro anziani, un festoso direttore ” Ragazzi e ragazze, una bella notizia, la Ministra Lorenzin parla al teatro Marconi, siete invitati, fuori ci sono dei fighissimi pulman tutti per voi. Svelti, svelti, non facciamola aspettare “
Azzo, la Lorenzin, vuoi vedere che ci sono buone notizie. I Terminator si insarchiaponano nei fighissimi pulman e, sospettosi ma speranzosi, si recano all’incontro con la bieca Ministra. Bel colpo d’occhio, teatro pieno, sono soddisfazioni. Parte la musichetta di Happy, ed entra qualcuno ballando:
” Madò, come si è ridotta la Lorenzin “.
– ” Cecato, non è la Lorenzin, ma la Pinotti “.
-” Nun ce vedo bene, c’ho la cateratta “.
– ” Cataratta.  No, quella lu dottore nun me l’ha detta “.
– “Ammazza che vocione “.
I più fortunati, quelli delle prime file, cataratta o meno, vedono che si tratta di Alfano e dicono:
“Che minchia c’entra, questo? “.
-” Boh, magari l’hanno spostato alla sanità “.
-” Alla sanità? Dalla padella nella brace, ma noi siamo tosti “.
Dopo due minuti, anche i più rincoglioniti, capiscono che la sanità c’entra come la marmellata nella carbonara.
” Non sentite quello che dice l’infame D’Alema, vuole la poltrona, votando SI vivrete tutti meglio. Cari pensionati, vi manderemo in vacanza alle Maldive, porteremo la minima a 5.000€, per i crapuloni Viagra gratis, per le insoddisfatte della loro terza, che è pur sempre arrapante, interventi a carico nostro per farla diventare una quinta”. Perplessità in sala.
-” Ma che ci sta a prende pe lo culo? Mo gli tiro il catetere “.
– ” Sei scemo? C’hai già la cataratta, guarda che mica te ne danno un altro “.
Beh, ci possiamo anche scherzare, una cosa è certa, siamo veramente arrivati alla frutta.