DI SABRINA PARAVICINI
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Ho visto ANIMALI NOTTURNI di Tom Ford che avevo amato nella sua opera prima A single man, l’avevo amata così tanto e per questo aspettavo l’opera seconda di questo meraviglioso signore che è uno stilista, uno sceneggiatore, un regista e che se facesse l’attore sicuramente lo farebbe divinamente. Già i titoli di testa sono geniali, ma veramente geniali, irriverenti e prefetti, gli attori sono pazzeschi, diretti benissimo, c’è un gruppo di giovani belli e dannati destinati a diventare la meglio gioventù del cinema mondiale. E il rigore delle inquadrature, l’eleganza delle scene e delle ambientazioni, dei costumi, del make up, la scelta di immagini senza parole, albe e tramonti. La fotografia, la fotografia rigorosa elegante e rassicurante da una parte e calda, sporca e inquietante nell’altra dimensione del film. Il film ha due dimensioni e Tom Ford te le fa attraversare continuamente facendoti restare senza fiato. Le emozioni. Sono passata dalla delizia dell’estetica al terrore puro, la tensione in certe scene è così alta che pensavo addirittura di non reggere, che mi scoppiasse il cuore. Tom Ford è un genio e questo film lo voglio vedere e rivedere. Per imparare come si fa il cinema. Eravamo in 4 in sala. Una signora agée alla fine mi ha guardata e mi ha chiesto: “Ma lei che dice?” “Io distrutta signora, pensavo mi sarebbe venuto un infarto. Bellissimo. Meraviglioso. Geniale. Lei?” “Io ci devo pensare.” Io ci penserò tutta la sera, e domani e dopodomani.