DI LUCA SOLDI

 

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Il fatto di questo fine settimana è che ci sono due cose in serbo per gli italiani.
Una è riservata agli indecisi e l’altra agli irriducibili senza speranza che malgrado tutto continuano a credere nel “no”.
A dirlo il presidente del consiglio, Matteo Renzi, a Potenza che dopo aver definito la compagine degli avversari un guazzabuglio, una vera accozzaglia, insiste affermando, in un un comizio per promuovere il Sì al referendum costituzionale del 4 dicembre 2016, che ha l’intenzione di spedire un depliant informativo a tutte le famiglie italiane:”Manderemo a casa di tutti un depliant. E tutti quelli che dicono che spendiamo soldi pubblici per farlo li quereliamo, poi facciamo un bellissimo fondo e diamo in beneficenza il risarcimento danni”. Il premier, come riportano le agenzia di stampa, chiarisce di non vivere l’esito del referendum costituzionale come un bivio di natura personale.
La sfida è aperta e i temi della riforma, secondo il presidente del Consiglio, dovrebbero piacere non solo agli elettori del Pd. “Se dipendesse dal Pd la vittoria sarebbe assicurata, però non basta e quindi i voti dobbiamo prenderli a destra, da Grillo e dagli altri partiti. Gli italiani devono essere convinti che la riforma è per il Paese, per i nostri figli”.