DI SABRINA PARAVICINI
sabrina-paravicini
Ci ho pensato tanto, tanto. Mi chiedevo, ma dove è la differenza tra me prima e me ora? Cosa ha portato Nino nella mia vita? Cosa ho cercato di fare per essere la madre giusta di un bambino con una diagnosi di autismo? Più cercavo di essere adeguata e più soffrivo, più cercavo di essere adulta e consapevole più fuggivo. Ho fatto tanti di quei giri in macchina per le strade di Roma pensando a cosa fare mentre Nino stava a casa da solo con la tata, senza di me, che soffrivo e pensavo a cosa fare in giro in macchina da sola. Poi ho cercato di sentire, invece di pensare a cosa fare ho lasciato i freni della paura e ho cercato di sentire. Allora ho sperimentato, ho seguito il flusso dei giorni che scorrevano senza guardare troppo avanti, ho giocato, ho seguito il mio istinto, il mio cuore, mi sono lasciata andare al tempo in cui ero anche io ero una bambina, senza filtri, senza paura.
Oggi lui dice: mamma noi sappiamo vivere insieme. E’ questo. E’ questo che mi ha insegnato, sentirmi ancora bambina con tutta la verità e l’amore incondizionato che i bambini hanno dentro.
Ecco cosa mi ha insegnato mio figlio: essere ancora e sempre madre e figlia, grande e piccola allo stesso tempo.
madre