DI VANNI PUZZOLO
VANNI PUZZOLO
Finisce in pareggio il primo derby made in china, o se volete, l’ultimo della gestione Berlusconi.
Il Milan, con Gomez al posto del l’infortunato Romagnoli, schiera la formazione tipo, con Bacca confermato al centro dell’attacco.
Nel primo tempo l’Inter fa la partita e crea le occasioni più pericolose, Perisic sbaglia due volte l’occasione del vantaggio, poi anche Icardi fallisce il gol da posizione facile.
Montella sa che deve concedere ai nerazzurri fisicità e qualità, pertanto, con umiltà si accontenta di contenere le sfuriate interviste e di ripartire, quando può, con Bonaventura e Suso, i migliori in campo.
Nel finale del primo tempo, infatti, al 40, Donnarumma fa partire con le mani un rinvio che salta tutto il centrocampo interista, Bonaventura si insinua e porge a Suso, che approfitta di una marcatura troppo larga di Ansaldi, e da dentro l’area fa partire un sinistro a giro che si insacca.
Nel secondo tempo parte meglio il Milan, ma l’Inter trova subito il pari con un gran gol di Candreva e con il Milan che contesta per una rimessa laterale che riteneva ( a torto) a proprio vantaggio .
Il pareggio non spegne il Milan, anzi, 5 minuti dopo torna in vantaggio: Bacca lanciato in profondità trova un affondo e serve dentro l’area Suso che dribbla facilmente Miranda e, questa volta di destro, infila Handanovic da pochi metri.
L’Inter reagisce, ma in maniera confusionaria, e il Milan contiene abbastanza agevolmente, concedendo solo due palle gol, una al solito Peresic, fuori di poco, e una ad un irriconoscibile Icardi che in diagonale calcia debolmente nelle mani di Donnarumma.
Montella, nel finale, rinuncia prima a Bacca per Matis Fernandes, poi Suso per Lapadula, e infine Pasalic per Bonaventura.
L’Inter prova il forcing finale e costringe il Milan dentro la propria area, e proprio al secondo minuto si recupero, nel l’ennesimo calcio d’angolo, trova il pareggio con Peresic che da pochi metri mette in porta una deviazione di testa di Murillo.
Alla fine pareggio giusto, il Milan si conferma più squadra, più attenta ad adattarsi alle caratteristiche dell’avversario, l’Inter ha giocatori superiori, ma ancora poco organizzati fra loro, con un centrocampo,ancora tutto da inventare.
Pioli esordisce con un risultato positivo nella panchina dell’Inter, Montella, grazie alla sconfitta della Roma, si piazza al secondo posto, seppur a pari merito, e mantiene comunque otto punti dai cugini nerazzurri.
Tutti contenti quindi a San Siro, meno per gli utenti televisivi che, grazie ai colori cromatici delle maglie, hanno spesso scambiato i giocatori delle due squadre, succede negli anni della tecnologia esagerata.
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