DI  GIULIA RODANO
GIULIA RODANO
Sicché noi, quelli che votano no, saremmo un’accozzaglia, saremmo tanto diversi e – udite, udite – non potremmo costituire una maggioranza di governo. Ma perché dovremmo proporre una maggioranza di governo? Stiamo discutendo delle regole per formare i governi, garantire le opposizioni, promuovere i diritti.
Allora tutte le battaglie democratiche sono state portate avanti da accozzaglie. Anche la lotta di resistenza fu fatta da forze, compresi i monarchici, che si sarebbero aspramente combattuti nei successivi decenni. Anche nella Assemblea costituente collaborarono forze che si consideravano alternative e si stavano preparando ad essere alternative e certo non prevedevano di collaborare a lungo in governi comuni. Anzi, se non ricordo male, il governo unitario del CNL finì durante i lavori dell’assemblea, che però continuarono e furono portati a termine unitariamente. È la Costituzione ha consentito all’Italia di superare anni di drammatiche divisioni e contrapposizioni, perché avevano condiviso le regole della convivenza. Invece Renzi spacca il paese proprio sulle regole e lui sì che produce instabilità e rende confuso e incerto il futuro.