DI GIORGIO MAURI

giorgio mauri

Aver ridotto la costituzione ad un duello chiassoso tra opposte fazioni testimonia quanto idiota e impresentabile sia questa proposta di cambiamento, al di là dei suoi contenuti. Anche Berlusconi amava spaccare in due il paese, ma lo faceva sulla sua pelle, non su quella degli italiani. Qui Renzi non gioca nulla di tasca sua, diversamente da quanto affermato dalla Gruber non ci mette la faccia, siamo solo noi che ci giochiamo il futuro. Nonostante lo spettacolo raccapricciante delle ultime elezioni americane, con due candidati impresentabili che sembravano clowneschi mascheroni da circo equestre, dove tutto è stato urlato nel modo più becero possibile, senza nessun rispetto per nessuno, siamo costretti ad assistere spesso e malvolentieri a confronti fra tre soggetti, conduttore e invitato per il SI’ e il poveretto chiamato a difendere le ragioni del NO. Ma quello che stucca è l’aria che si respira. Infuocata come mai, nella moda decadente di questi ultimi decenni, con uno stuolo di “venduti” disposti a tutto, senz’anima, di cui non sapremo mai cosa pensino davvero. Ecco, la politica che diventa solo “un salto sul carro del vincitore”, laddove il vincitore è deciso dai potenti perché hanno i mezzi per promuoverlo, è la notte di qualsiasi civiltà. Il problema non è Renzi, lui è solo una della tante “spie” dell’occidente che ci invitano a riflettere, a fermarci per valutare se stiamo procedendo a tutta velocità verso il baratro perdendo tutte le conquiste sociali e culturali di secoli di sacrifici.