DI GIANFRANCO ISETTA

GIANFRANCO ISETTA

“Eroe? Ho solo restituito un portafogli ma ora sogno di avere un posto di lavoro”
A Lecce, parla l’immigrato che ha percorso 40 km per consegnare al proprietario il portafogli e i soldi trovati.
Il fatto stesso che questa storia faccia notizia la dice lunga sulla qualità dei rapporti umani che prevalgono nelle nostre società contemporanee.
Essere onesti diventa l’eccezione. Se poi aggiungiamo che parliamo di un immigrato di quarant’anni ecco che spunta l’altro elemento a far notizia: ma come, allora ci sono anche gli immigrati onesti?
Infine il lavoro fisso che questo giovane cerca per continuare a garantire un aiuto alla madre che vive nel paese d’origine.
L’imprenditore, cui è stato restituito il portafoglio perso, ha ammesso di aver dovuto rivedere le sue convinzioni rispetto agli immigrati: “Bene: mi sono vergognato profondamente – se in qualche momento ho avuto un pregiudizio, se ho giudicato, se ho pensato male, se ho ritenuto lontanamente possibile che l’onestà potesse avere le sfumature di un colore. Il colore della pelle“. Insomma, oltre che di onestà questa storia racconta della necessità di allontanare i pregiudizi.
Ce ne sarebbe molto di materiale e spunti per fare una operazione di “antidemagogia” spicciola.
Preferisco sottolineare e accontentarmi dei caratteri positivi di tutta questa vicenda. Il che non mi sembra di per sè poco.

Risultati immagini per Lecce, marocchino fa 80 km per restituire portafoglio. Commovente grazie su Facebook