DI GIORGIO MAURI
giorgio mauri
Curzio Maltese ha espresso un concetto fondamentale, noto da molto tempo, visto che le prime dichiarazioni risalgono al 1974, fatte dalla commissione della Trilateral, che prevede di eliminare le costituzioni democratiche e socialiste europee per permettere di costituire governi di matrice fascista, come nel Sud America, che sono più facilmente corruttibili e funzionali ai disegni dell’alta finanza e del capitalismo globalizzato che ha bisogno di schiavi per sopravvivere.
Questo disegno è in atto in tutta Europa, lo testimoniano fatti inoppugnabili, ma quello di Macron in Francia è eclatante per la similitudine a quello italiano. Il giovanotto, meno che quarantenne, inizia a lavorare presso il gruppo bancario dei Rothschild, e dopo essere stato al fianco di Hollande, ora scende in campo per rottamare la ‘douce France’ inadatta alle sfide della globalizzazione, per cui, udite udite, occorre “cambiare il Paese per i limiti del nostro sistema politico”.
Quando è stato ministro dell’economia ha preteso di far passare la ‘Loi Travail’ chiedendo la fiducia al governo (prassi fascista molto nota anche in Italia) e quando lo hanno costretto a dimettersi ha avuto la faccia tosta di dichiarare “L’onestà mi obbliga a dire che non sono socialista. Ma cosa importa? Quando si è ministro, si è ministro della Repubblica e dunque si serve l’interesse generale”.
In ‘Confessions of an Economic Hit Man’ [Confessioni di un sicario dell’economia] John Perkins illustra nei dettagli le tecniche con cui le grandi corporations, e tali sono soprattutto le grandi banche, spogliano i popoli dei loro averi.
Si tratta di prestare ai poveretti il denaro per realizzare le opere necessarie allo sviluppo, e dopo schiacciarli per l’eternità sotto il peso degli interessi a vita. Vi ricorda qualcosa ? Tenete presente che la Federal Reserve stampa i dollari quando vuole e che è proprietà di privati dal 23 dicembre 1913, data non casuale. Sono J.P.Morgan, Goldman Sachs e tutti gli altri istituti bancari di dimensioni mondiali (alcuni leader mondiali nel riciclaggio di denaro sporco) i proprietari del mondo.
Come ci si può meravigliare se in questo contesto i nostri ministri delle finanze firmano derivati per importi che, negli ultimi quattro anni, rubano 21 miliardi, e che la COLONIA ITALIA ha pagato, negli ultimi 30 anni, 3.000 miliardi di interessi a “pantalone”?
Eppure i primi a capire l’assurdità di queste politiche furono proprio gli americani. Erano gli anni precedenti  la rivoluzione francese, e THOMAS PAINE denunciò in maniera veemente [nel pamphlet ‘Common sense’] l’assurdità delle tasse pagate all’Inghilterra, che essa giustificava per gli aiuti alle colonie sotto forma di protezione militare contro i francesi e gli indiani. Oggi ci proteggono dai talebani, circa 10.000 primitivi senza armi alimentati con uova contaminate da uranio attivo, e dall’ISIS.
L’idea espressa da THOMAS PAINE era di svincolarsi dalla monarchia britannica e ai suoi sistemi classisti ed elitari, in nome della libertà e dell’uguaglianza, le sue parole sono ancora attualissime:
“Il dovere di un patriota è quello di proteggere il suo paese dal suo governo”
[“The duty of a patriot is to protect his country from its government”].
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