DI PAOLO BROGI
PAOLO BROGI
Chi si è espresso per il Sì? Le grandi banche, da JP Morgan a Goldman Sachs, l’agenzia Fitch Ratings, finanziarie come Algebris di Serra, finanzieri come Gorge Soros, grand commis europei come Moscovic e Katainen, il Financial Times, Angela Merkel e il ministro dell’interno tedesco Thomas De Maiziere , l’ambasciatore Usa in Italia Phillips, la Confindustria, Marchionne, Napolitano, Verdini, Formigoni, Buttiglione, Ferrara, Feltri, Lupi, Alfano, Pera, Gennaro Migliore (ex Sel), Stefano Ceccanti che in passato aveva firmato con Barbera manifesti di segno opposto…
Renzi che definisce “accozzaglia” il fronte opposto del No dia una definizione allora del fronte del Sì. Aspettiamo con trepidazione.
Poi ricordo per i più disattenti che cosa ha scritto la banca JP Morgan il 28 maggio del 2013 in un documento sulla crisi in Europa (https://culturaliberta.files.wordpress.com/…/jpm-the-euro-a… ). Senza troppe perifrasi i banchieri americani hanno chiesto che le Costituzioni che hanno avuto origine dall’antifascismo siano superate.
In un paragrafo del documento si legge :”I sistemi politici della periferia meridionale (dell’ Europa) sono stati instaurati in seguito alla caduta di dittature, e sono rimasti segnati da quell’esperienza. Questi sistemi politici e costituzionali presentano tipicamente le seguenti caratteristiche: esecutivi deboli nei confronti dei parlamenti; governi centrali deboli nei confronti delle regioni; tutele costituzionali dei diritti dei lavoratori; e la licenza di protestare se vengono proposte sgradite”.
Con la modifica dell’art.117 della Costituzione e dell’art. 75 relativo ai referendum c’è un’oggettiva coincidenza di vedute tra la riforma e quanto espresso nel documento JP Morgan.
Barbara Spinelli sulla riforma Costituzionale ha scritto: “Siamo davanti a una precisa strategia: l’obiettivo consapevolmente perseguito non è un governo democratico normale, ma una governance. Non è l’interesse di tutti, ma di piccole cerchie e di poteri forti ben protetti dalle incognite del suffragio universale e dalle regole legate agli interni equilibri della democrazia costituzionale”.
Perciò, cari amici del Sì, fate un po’ di attenzione a quello che vorreste approvare e guardate in che compagnia vi siete messi voi…
Dagli amici del No