DI GIORGIO MAURI
giorgio mauri
Il buon Montesquieu aveva individuato nella suddivisione dei tre poteri, legislativo, esecutivo e giudiziario, l’essenza di un moderno stato di diritto.
Il far leggi, il far guerra, il giudicare e punire i colpevoli dovevano tra loro collaborare, ma guai a lasciare che uno di loro prevalesse sugli altri.
Oggi viviamo in un occidente molto confuso, per la semplice ragione che gli anglosassoni hanno disatteso questi principi e da più di tre secoli hanno consegnato ai banchieri il potere più terrificante che esista: l’emissione e il controllo sul denaro.
Con la scusa del “mercato libero” hanno così creato un mercato iper-protetto, dove il business lo fanno solo coloro che possiedono molto denaro. Ovvio che l'”energia naturale” (petrolio in primis) sia quasi interamente nelle mani di chi ha molto denaro.
E così le guerre le decidono costoro, non il potere esecutivo.
Siccome gli stati esistono, e le costituzioni anche, nessun petroliere può dichiarare guerra all’IRAQ. Deve farlo il presidente degli stati uniti, casomai coadiuvato da qualcun altro, per esempio da un Blair.
E così assistiamo ad una discesa in campo di un quarto potere, il quale, essendo nelle mani di privati, si muove nell’interesse di pochissimi.
Da qui sorgono i maggiori problemi del nostro tempo:
1) conflitti di interesse (altro che le TV di Berlusconi)
2) gli attacchi alle costituzioni occidentali, che possiedono ancora dei grimaldelli, opportunamente creati dai padri costituenti, per difendere la libertà dei cittadini.
Se si guarda alla riforma di Renzi la cosa è del tutto evidente.
Il mettere in costituzione che un patto ratificato con una terza parte non può essere impugnato da nessun potere (per esempio la corte costituzionale) si mette nero su bianco che il potere sarà nella mani di una entità ignota, fuori controllo, e i popoli dipenderanno dalla sua volontà.
Che Renzi e la Boschi, come molti predecessori, facciano carriera vendendo il futuro di decine di milioni di persone è sconveniente, è barbarie allo stato puro.
Ma sta di fatto che l’attacco del IV potere è in atto in tutto l’occidente, ed è giunto il momento di porre dei limiti molto netti, e invertire l’andazzo. La costituzione andava modificata proprio in tal senso, aggiungendo anche il trattamento dei mezzi e dei metodi di informazione, un’altra piaga emersa con l’enorme sviluppo tecnologico del dopo guerra.
Stanno facendo esattamente l’incontrario, e non lo si può permettere.
Coloro che dicono che se vince il Sì o il No cambia poco dicono una grave falsità, e sono gli stessi che invitano a pensare alla riforma come a una normale modifica istituzionale, e non come il più violento attacco alla nostra libertà.
Uno dei tanti punti in cui si evince quanto ho detto è il nuovo art. 117: … La potestà legislativa è esercitata dallo Stato e dalle Regioni nel rispetto della Costituzione, nonché dei vincoli derivanti dall’ordinamento dell’Unione europea e dagli obblighi internazionali. Lo Stato ha legislazione esclusiva nelle seguenti materie: (omissis) e) moneta, tutela del risparmio e mercati finanziari e assicurativi; tutela e promozione della concorrenza; sistema valutario…
Si vuole ratificare un sistema di potere in cui in testa ci sia l’alta finanza, e sotto il resto, per giunta svuotato di contenuti, e con una corruzione sovrana.